Approda a “Una Marina di Libri” il romanzo “La figlia di Don Fofò” scritto a quattro mani dal favarese Giuseppe Maurizio Piscopo e Adelaide Costa. L’appuntamento è per domenica prossima (ore 19) dove verrà presentato nello spazio Open-Averna dei Cantieri Culturali della Zisa a Palermo. “La figlia di Don Fofò” è un lavoro corale che racconta il passaggio tra due epoche: la fine del patriarcato e l’inizio dell’emancipazione femminile e mette in risalto il contrasto tra la Sicilia antica, rurale e immutabile – ancora saldamente legata alla terra – e la frenesia moderna. Catena, figlia di Don Fofò, rifiuta il retaggio che l’avrebbe voluta moglie e madre e si fa simbolo della ribellione, abbracciando il mandolino e la sua musica originale e anticonformista. Il romanzo vuole essere anche un viaggio tra le bellezze della Sicilia alla scoperta delle particolarità della terra al centro del Mediterraneo. È un testo scritto con ironia e leggerezza tra equivoci e situazioni spassose, capace anche di far riflettere su tanti temi importanti. Il libro affronta l’uso consapevole del denaro, l’attenzione per le fasce deboli, il rispetto per le donne e la visione di un mondo migliore, in cui le persone riescono ancora a guardarsi negli occhi. La prefazione è del musicista Carlo Aonzo.
Il romanzo sarà introdotto da Clara Monroy di Giampilieri. Saranno presenti i pittori di Calapanama: Caterina Trimarchi, Totò Calò, Vincenzo Roberto Gatto, Armando Guarnieri, Lina Collesano, Sara Ganci, Mariella Ramondo, Giusy Megna, Giusy Lo Medico, Annalisa D’Alba, Anna Maria Asaro e Simonetta Genova che esporranno le illustrazioni del volume. Gli autori racconteranno le curiosità legate alla nascita del libro. Inoltre, le fisarmoniche di Piepaolo Petta e Maurizio Piscopo eseguiranno dal vivo alcuni brani ispirati al romanzo. La colonna sonora del romanzo si avvale di cinque composizioni musicali trascritti da Gioacchino Zimmardi, eseguite da affermati musicisti, ascoltabili con il Qr code: “Il cielo è un mandolino” suonato da Carlo Aonzo trio con Renzo Luise e Luciano Puppo, “Sirinata sutta li barcuna”, “L’organetto di barberia” eseguito da Maurizio Piscopo e Raffaele Pullara, “Il tangaccio di Zabara” eseguito da Pierpaolo Petta, “La ballata dei tulipani” eseguito dalla Compagnia Sikania minor deus composta da Calogero Emanuele, Franco Montagna, Antonio Livoti e Delfio Plantemoli, che ha curato gli arrangiamenti.
“Una Marina di Libri”, che quest’anno spegne le 15 candeline, è il festival dell’editoria indipendente. Direttore artistico è Gaetano Savatteri affiancato da Giulia Caminito, Giancarlo De Cataldo, Marco Rizzo, Marino Sinibaldi e Francesca Tamburini, che curano sezioni dedicate a saggistica, noir, graphic novel e altro.






