CRONACA Lampedusa Primo piano

Al largo di Lampedusa recuperati numerosi reperti archeologici sommersi durante un’operazione congiunta

Nell’ambito delle attività di tutela del patrimonio culturale sommerso, il 13 u.s. i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, il Nucleo Subacquei di Messina, la Motovedetta dei Carabinieri di Lampedusa e la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana hanno svolto un’operazione finalizzata alla ricognizione e al recupero di reperti archeologici presenti nei fondali dell’isola. Le operazioni, svoltesi in due distinte aree, hanno consentito il recupero di materiale archeologico databile tra la tarda età repubblicana romana e l’epoca tardoantica, emerso a ridotta profondità e quindi esposto al rischio di depredazioni. Nel tratto di mare antistante Cala Guitgia, tra 100 e 200 metri dalla costa e a profondità comprese tra 3 e 6 metri, sono stati recuperati 44 reperti, tra cui due anfore da trasporto parzialmente conservate, numerosi frammenti di colli, anse e puntali di anfore e un manufatto in piombo, probabilmente utilizzato come peso da rete o elemento legato alle operazioni di recupero delle ancore.

Ulteriori rinvenimenti sono stati effettuati nei pressi della banchina del Molo della Madonnina, tra 10 e 50 metri dalla struttura portuale e a profondità tra 8 e 10 metri, dove sono stati recuperati otto reperti archeologici, tra cui tre anfore frammentarie, una contromarra in piombo, un frammento di puntale di anfora da trasporto e altri materiali ceramici. Nel corso delle attività sono state inoltre individuate, sotto lo strato sabbioso, possibili evidenze riconducibili a strutture relittuali sommerse, che saranno oggetto di successivi approfondimenti da parte della Soprintendenza del Mare per verificarne natura e interesse archeologico. I reperti recuperati sono stati affidati alla competente autorità di tutela per le attività di studio, catalogazione e conservazione. L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra i reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri e gli organismi preposti alla tutela del patrimonio culturale, finalizzata alla salvaguardia delle testimonianze storiche custodite nei fondali marini e alla loro restituzione alla collettività.