Cultura e Spett. Favara

Antonella Mazzara. L’arte spiegata ai bambini con i volumi “Officina d’arte”

marco

 

Sarà un modo insolito di scrivere un articolo, che vuole strizzare l’occhio alle serie recensione.

Di solito per scrivere bisogna conoscere persone e fatti. In questo caso conosco i fatti- la pubblicazione dei 5 volumi “Officina d’arte-  meno la persona- l’autrice Antonella Mazzara. Ma ho conosciuto nelle chiacchere post concerto di una calda serata estiva alla Farm Cultural Park di Favara il figlio della Mazzara, Francesco Lipari, architetto e visionario creatore di bellezza. E si sa, se conosci qualcuno dentro la Farm non sarà un semplice scambio di battute fine a sè stesse, ma hai intessuto legami e fatto “rete”. Dunque, quando Francesco mi ha detto che la mamma ha scritto una collana scolastica di 5 Volumi per far appassionare i bambini della scuola primaria alla storia dell’arte, non potevo che condividerne il progetto. E se c’è chi lo farà o lo ha fatto condividendo l’entusiasmo sui social, io che sono giornalista, condivido la notizia scrivendo l’articolo. E l’arte va sempre incentivata in tutte le forme nelle quali si manifesta!

“Officina d’arte”, edito da ELI EDITORE, è un progetto artistico che si articola in cinque libri, destinati alle cinque classi della scuola primaria. Questo percorso, oltre a rappresentare un validissimo strumento per lo sviluppo delle competenze espressive del bambino, si distingue per il carattere assolutamente innovativo che mette insieme la didattica laboratoriale del saper fare e l’acquisizione di competenze nell’ambito della storia dell’arte trattata in modo trasversale. Da Van Gogh, Munch, Bernini e Chagall passando per Kandinsky e Klee non tralasciando gli artisti italiani Giotto che racconta loro dei suoi studi sulla prospettiva, Botticelli che li stupisce con i delicatissimi tratti delle sue figure femminili, Leonardo che li porta a spasso nel suo universo fatto di mille invenzioni, Michelangelo che li sorprende con gli affreschi della Cappella Sistina e Raffaello che mostra loro le sue opere, di una bellezza tale, da essere ritenute dal mondo intero, “divine”. Un modo innovativo ma anche chiaramente pedagogico di parlare dell’arte è al centro del progetto. E lo si fa con i fumetti per raccontare la vita dell’artista; l’analisi delle opere d’arte effettuata attraverso originalissime filastrocche e vignette umoristiche; entusiasmanti laboratori per mettere in pratica i contenuti appresi; interessanti lezioni di disegno per superare la rappresentazione degli stereotipi ed apprendere i primi elementi del linguaggio visivo. Un percorso di conoscenza dei più grandi artisti che hanno animato il dibattito intellettuale nei secoli, ma anche sviluppare nel discente la capacità di riconoscere e comunicare le proprie emozioni attraverso l’osservazione di un’opera d’arte. All’interno dei 5 volumi “Officina d’arte” trova spazio il progetto scolastico “I quadri prendono vita”, un progetto di educazione all’arte attuato dall’autrice nella scuola dove insegna, l’I.C. Piazza Capri di Roma, e culminato nel 2015 nelle splendide mostre a Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma e all’ex Tribunale di Viterbo con un grandissimo successo di pubblico e di consensi. Il progetto, premiato anche dal Senato della Repubblica, vede i bambini tuffarsi dentro il mondo dei dipinti famosi vestendo i panni dei personaggi e calandosi nell’atmosfera dell’opera precedentemente studiata in classe attraverso l’ausilio di una didattica attiva e per competenze. Attraverso questo progetto i bambini, non solo vengono educati al bello sviluppando il loro senso estetico, ma imparano ad amare i grandi capolavori dell’arte e dell’architettura, soprattutto italiani, accrescendo il loro senso di appartenenza al territorio. Arte e cittadinanza attiva, dunque, sono i cardini di questo progetto che ogni anno ricorda ai bambini che vivere in una nazione come la nostra, ricca di un immenso patrimonio artistico, è un grande privilegio.

Quindi un modo semplice, allegro e divertente per avere i primi approcci alla storia dell’arte. È vero che è rivolto principalmente ai bambini ma, perché no, potrebbe essere un valido strumento di conoscenza anche per i più grandi che spesso, troppo presi dalla velocità della vita moderna, hanno perso di vista la gioia che l’osservazione di un’opera d’arte, se non è possibile farlo dal vivo basta anche anche su un libro, suscita in ognuno di noi e, ritrovare così il tempo per perdersi tra la “Colazioni sull’erba” di Manet o nei tanti autoritratti di Van Gogh, passando per le ballerine di Degas. Ancora complimenti alla siciliana doc Antonella Mazzara, il talento è una dote di famiglia!