Favara Politica

Chiapparo e Castronovo danno voce ai cittadini sulla Tari

Chiapparo e Castronovo chiedono che si discuta in consiglio comunale, raccogliendo la domanda che si fanno i cittadini.

“A cosa è dovuto l’aumento del costo del servizio di smaltimento dei rifiuti.

Quale “empirico” rapporto lega la diminuzione della produzione dei rifiuti tanto sbandierato dall’Amministrazione e l’aumento della Tari.

Quali  sono le  modalità  contrattuali  con  cui  il  gestore del servizio di smaltimento dei rifiuti viene pagato  (rateizzazione e tempi di pagamento e se questi sono rispettati).

Quali sono le attuali percentuali di raccolta differenziata; la quantità di raccolta differente di umido, secco, plastica, carta …, per tutti i mesi di governo di questa Amministrazione.

Quanto incide la percentuale di raccolta differenziata sulla determinazione della TARI.

Qual è la cifra da corrispondere al Comune di Favara a titolo di restituzione dei proventi derivanti dalla vendita dei materiali differenziati raccolti nell’ambito del servizio di igiene urbana sul territorio.

Quali atti intenda questa Amministrazione adottare affinchè dagli introiti di vendita di beni riciclati sulla differenziata si possa poi progressivamente ridurre l’importo delle tasse corrisposte dai cittadini.

Ed ancora, quali iniziative,  progetti e misure sono previste per incentivare la RD nel territorio comunale; quali misure sono previste per disincentivare la produzione di rifiuto indifferenziato al fine di conferire meno volume in discarica.

E perché  i dati sopra richiesti  non vengono resi fruibili ai cittadini, mese per mese, sul sito del Comune,  in base alle norme in materia  ambientale.

Ed infine, se e quali misure sta adottando  questa Amministrazione per la lotta all’evasione, poichè è tanto sconfortante quanto inaccettabile che una condotta omissiva in tal senso da parte dell’Amministrazione si possa protrarre anche in presenza della Commissione Ministeriale chiamata a risanare i conti nel rispetto degli ordinamenti normativi”