Continuano le illogicità dello stravagante Sindaco di Messina Cateno De Luca sul Coronavirus
Il Sindaco di Messina Cateno De Luca, non contento della denuncia, a causa delle sue intemperanze, per vilipendio ed offese alle istituzioni, ricevuta dal Ministro degli Interni Lamorgese, e forse come in certi ambienti, ritenendola una medaglia, continua a sbagliare.
Ma forse a causa della denuncia, e nel tentativo maldestro, di voler dimostrare che lui è il più forte, come se ci fosse una gara tra lui e le Istituzioni, prosegue imperterrito con le sue stranezze.
Qualcuno dovrebbe fargli capire che nella sua qualità di Sindaco e specie quando indossa la fascia tricolore, la quale rappresenta appunto la Nazione, è tenuto a sottostare, rispettare e far rispettare le leggi dello Stato Italiano.
Inoltre ricordargli che lui è un Sindaco e non un podestà di memoria fascista, e che quindi non può decidere a suo piacimento ma solo in ossequio alle leggi di uno stato democratico.
L’ultima ordinanza del sindaco di Messina Cateno De Luca, entra in vigore oggi e regola gli attraversamenti sullo Stretto verso la Sicilia.
Questa sua strampalata ordinanza stabilisce che chi arriva con i traghetti a Messina sbarcando sia a piedi che a bordo di un qualsiasi mezzo di trasporto, è tenuto, almeno 48 ore prima della partenza, a registrarsi, on-line, al sito del Comune di Messina.
Il passeggero dovrà dichiarare di conoscere le disposizioni dei DPCM e delle ordinanze del Presidente della Regione sulla emergenza coronavirus; indicare le motivazioni dello spostamento, la località di destinazione, e dove trascorrerà il periodo di isolamento fiduciario. Se i motivi sono validi potrà accedere alla città dello Stretto altrimenti sarà vietato l’ingresso.
Per fortuna che siamo ancora in uno stato democratico per cui sono intervenuti sia il Ministero degli Interni che il Consiglio di Stato, ovviamente interpellato.
Il Consiglio di Stato ha espresso, con la massima urgenza, parere favorevole, sulla proposta del Ministero dell’Interno, per l’annullamento, in via straordinaria, dell’ordinanza del Sindaco Cateno De Luca.
“trova la sua ragion d’essere nell’obbligo gravante sul presidente del Consiglio dei ministri, sancito dall’articolo 95 della Costituzione, di assicurare il mantenimento dell’unità di indirizzo politico e amministrativo, nel quadro di unità e indivisibilità della Repubblica. In presenza di emergenze di carattere nazionale, pur nel rispetto delle autonomie costituzionalmente tutelate, vi deve essere una gestione unitaria della crisi per evitare che interventi regionali o locali possano vanificare la strategia complessiva di gestione dell’emergenza, soprattutto in casi in cui non si tratta solo di erogare aiuti o effettuare interventi ma anche di limitare le libertà costituzionali“. Dovrà ora seguire la deliberazione del Consiglio dei ministri.
Ecco che ritorno sulla frase di alcune giorni fa a proposito del meridione d’Italia e delle sue condizioni socio-economiche-strutturali: alla fine questi sono i politici che ci eleggiamo liberamente. Cateno De Luca è uno dei tanti politici di lungo corso che hanno vissuto e vivono nelle acque stagnanti dell’inefficienza siciliana e meridionale ma che tenta pure di spacciarsi per nuovo.






