Il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, non usa mezzi termini nel suo ultimo post sui social, dove riporta l’attenzione sulla crisi idrica che continua a colpire la zona. Per lui, non si tratta più di un’emergenza dovuta alla mancanza d’acqua, ma di una situazione causata da scelte gestionali ben precise che stanno danneggiando cittadini, aziende e servizi fondamentali. Dopo aver incontrato l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Francesco Colianni, Palumbo ha condiviso la sua profonda preoccupazione e il suo disaccordo riguardo alla gestione del servizio da parte di Siciliacque. Ha fatto appello a un intervento deciso da parte della Regione Siciliana, affinché vengano assicurati gli investimenti necessari e una fornitura d’acqua regolare durante l’estate.
Di seguito, il testo completo pubblicato dal sindaco Antonio Palumbo sui suoi canali social: “Non parliamo più di emergenza idrica. L’emergenza era l’anno scorso. Oggi siamo di fronte a una scelta deliberata da parte di Siciliacque di non erogare l’acqua per mere ragioni di soldi. Quando Italgas ha acquisito Siciliacque sapeva benissimo cosa andava a gestire. Non vendono abiti di marca o patate, beni di cui si può decidere arbitrariamente la distribuzione. Gestiscono l’acqua, un bene vitale. Privare i cittadini dell’acqua in modo cosciente non è una disputa commerciale, è un crimine contro l’umanità. L’ho ribadito oggi a gran voce all’assessore regionale Francesco Colianni durante l’incontro concessoci per discutere di quanto sta avvenendo nella nostra provincia. Ho preteso che la Regione Siciliana, in quanto socio, si assuma il dovere morale e politico di costringere il gestore a fare gli investimenti dovuti. I soldi incassati devono essere usati per riparare le condotte. È inaccettabile che, ogni volta che “miracolosamente” si degnano di aprirci i rubinetti, le tubature si rompano puntualmente, lasciandoci a secco per giorni. In un momento storico così drammatico, noi sindaci siamo in prima linea, in trincea, rischiando ogni giorno l’incolumità e l’aggressione verbale e fisica da parte di una cittadinanza esasperata. Lo Stato e la Regione non possono permettere che Siciliacque vanifichi i nostri sforzi. Oggi pretendiamo certezze per i cittadini, per le imprese e per i servizi essenziali. Siciliacque deve garantire che l’acqua per la stagione estiva c’è e deve essere costretta a erogarla in modo continuo, senza scuse né giustificazioni. Giù le mani dal nostro diritto alla vita”.
Crisi idrica, Palumbo attacca Siciliacque: “Non è più un’emergenza, ma una scelta deliberata”






