CRONACA Favara Primo piano

Discariche abusive. Nonostante i limiti imposti alla mobilità, i soliti incivili continuano ad alimentarle

Nonostante le limitazioni nella mobilità urbana ed extraurbana, nonostante il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti continui grazie allo straordinario impegno degli operatori ecologici sicuramente più esposti al contagio rispetto a chi rimane a casa, c’è chi continua a disconoscere il pur minimo senso civico abbandonando nei posti più impensabili l’immondizia prodotta nelle proprie abitazioni. Martedì mattina (giorno dopo Pasquetta) nella rotonda della Crocca sono comparsi sacchi dei rifiuti che molto probabilmente rimarranno lì fino a quando non si apriranno distribuendo il contento sulla statale 115 e sulla stessa provinciale per Favara. Per non parlare dell’Esa-Chimento, la strada che congiunge Favara alla circonvallazione che passa alle spalle di Villaggio Mosè. Considerato che è difficile rimuovere le tare mentali di quanti amano convivere con la sporcizia non avendo alcuna considerazione di chi, invece, considera la civiltà come un valore, sarebbe opportuno mettere in atto una serie di interventi repressivi così come avvenuto nei giorni che hanno preceduto la Pasqua fino al Pasquetta da parte delle forze dell’ordine per evitare le cosiddette uscite fuori porta. Non si può aspettare che gli incivili rinsaviscano perché è come aspettare che un cammello passi per la cruna di un ago. (Nella foto, la rotonda della Crocca)