L’emergenza loculi al cimitero comunale di Favara arriva al centro del dibattito cittadino. Il sindaco Antonio Palumbo, attraverso un video pubblicato sui social, ha spiegato la decisione dell’amministrazione comunale di intervenire con un provvedimento straordinario, la requisizione temporanea di alcune cappelle gentilizie e spazi privati non utilizzati, per far fronte alla carenza di posti disponibili per le tumulazioni.
“Abbiamo preso una scelta importante per affrontare l’emergenza – ha spiegato il primo cittadino – ci sono tantissime cappelle abbandonate da decenni, mai completate, che rappresentano posti disponibili e che possono essere utilizzati per dare una risposta immediata alle famiglie”.
Palumbo ha sottolineato come la situazione attuale sia il risultato di scelte amministrative del passato, in particolare facendo riferimento al project financing avviato negli anni 2015-2016. Secondo il sindaco, quel progetto avrebbe trasferito gran parte della gestione degli spazi cimiteriali ai privati, creando oggi una situazione complessa.
“Ci siamo insediati con un cimitero praticamente ceduto ai privati – ha dichiarato Palumbo – una scelta alla quale ero contrario già quando ero consigliere comunale, perché in una struttura che aveva già gravi problemi di spazio non era pensabile vendere decine di posti senza una programmazione adeguata”.
Il sindaco ha però precisato che non vengono messi sotto accusa i cittadini che hanno acquistato regolarmente cappelle e spazi, ma le scelte amministrative che, a suo giudizio, non avrebbero tenuto conto delle necessità future della comunità. Secondo i dati illustrati dall’amministrazione, nel cimitero di Favara ci sarebbero circa 1.500 loculi già venduti ai privati ma non utilizzati. Una situazione che ha spinto il Comune ad adottare una misura temporanea in attesa di nuove soluzioni strutturali. Palumbo ha annunciato che sono già stati individuati nuovi interventi, una prima tranche di circa 125 posti sarà portata all’attenzione del Consiglio comunale, mentre successivamente è prevista un’ulteriore modifica per arrivare a circa 300 nuovi posti disponibili. I tempi tecnici, ha spiegato il sindaco, richiederanno alcuni mesi. L’appello rivolto ai cittadini proprietari di cappelle, gentilizie e spazi edificabili è quello di utilizzare gli spazi acquistati per i propri familiari, così da liberare posti necessari alla collettività. In caso contrario, il Comune potrebbe procedere con ulteriori requisizioni temporanee e, per alcune aree non utilizzate, anche con provvedimenti definitivi per realizzare nuovi loculi.
“Chiedo ancora un po’ di pazienza ai cittadini – ha concluso Palumbo – comprendiamo il disagio di chi in questi mesi ha vissuto momenti difficili. Stiamo lavorando per trovare soluzioni e restituire al cimitero una gestione più adeguata alle esigenze della città”.
L’emergenza cimiteriale resta dunque una delle questioni più delicate per Favara, con l’amministrazione chiamata a trovare un equilibrio tra le necessità immediate delle famiglie e una programmazione futura degli spazi.
Emergenza cimitero a Favara, il sindaco Palumbo annuncia requisizioni temporanee: “Dobbiamo dare risposte ai cittadini”






