Continuano le nostre interviste grazie al nostro illustre filosofo e pedagogista Fabrizio Tinaglia.
Questa nuova intervista è più lunga rispetto alle altre interviste che abbiamo già realizzato in passato, così abbiamo deciso, anche per volontà del nostro autore Tinaglia, di pubblicarla in quattro ( 4 ) parti.
I concetti sono stati espressi come sempre nel modo più semplice possibile, sono naturalmente concetti filosofici importanti e quindi un certo grado di difficoltà è evidente. Abbiamo accennato quindi, nel corso di questa estate 2025, ai grandi studiosi di livello mondiale e dobbiamo dire che queste semplici interviste sono state molto apprezzate dai nostri lettori sparsi in tutto il mondo.
La filosofia descritta in sintesi ed in modo semplice quindi, anche con stile divulgativo, accennando anche ad alcuni autori importanti.
Dopo le interviste precedenti ecco quindi un nuovo racconto educativo, molto attuale sempre ed ancora oggi. Questa è la terza parte dell’intervista sulla filosofia e su Hans-Georg Gadamer, l’illustre filosofo tedesco tra i maggiori esponenti dell’ermeneutica filosofica. Il lettore può rileggere sia la prima che la seconda intervista, presente nei nostri archivi, per collegare il tutto fino a qui, in attesa dell’ultima parte,e capire quindi il discorso unico.
Ecco di seguito la continua dell’intervista…
…” Hans-Georg Gadamer è uno dei più importanti filosofi dell’ermeneutica contemporanea, ha scritto molte opere però se dobbiamo citarne una in particolare possiamo parlare di ” Verità e Metodo”. L’ermeneutica, per Hans-Georg Gadamer, è anche un metodo per l’interpretazione di testi, ma anche un’ontologia, quindi uno studio dell’Essere, che tiene conto di molti fattori tra cui la dimensione storica e la dimensione linguistica dell’esperienza umana. Sono concetti molto difficili, qui entriamo infatti in una discussione filosofica molto complicata però io cercherò di spiegarlo, il concetto generale, in termini semplici. La filosofia tocca spesso argomenti difficili, anche sull’uomo e sull’esistenza, ed in certi momenti poi il ragionamento si fa più complicato, anche perché si entra, dopo la semplice spiegazione iniziale, nei dettagli e spesso inoltre dobbiamo collegare la filosofia con altre discipline per capire meglio il concetto fondamentale teorico ed anche poi l’aspetto pratico.
Hans-Georg Gadamer spiega molto bene nelle sue opere l’importanza della tradizione storica e del linguaggio come elementi decisivi per la comprensione. La tradizione è un processo vivente dove entra di continuo in gioco la nostra interpretazione.
“Verità e Metodo”, è la sua opera principale, dove Hans-Georg Gadamer espone la sua visione dell’ermeneutica descrivendola come una forma di pensiero che va oltre la semplice interpretazione di testi, arrivando a toccare la natura dell’essere umano e della sua relazione con il mondo. Hans-Georg Gadamer afferma che la comprensione è sempre un processo attivo e di costruzione, in cui l’interprete partecipa in modo attivo alla creazione del vero significato.
Come ho detto in altre interviste la nipote diretta di Gaspare Ambrosini mi ha fatto conoscere, durante i nostri vari incontri, con i suoi insegnamenti e nei dettagli, molti filosofi e pedagogisti della storia della filosofia, in seguito ho continuato gli studi e le ricerche ed ho studiato anche quindi la vita e le opere del filosofo di cui stiamo parlando in questa nuova intervista e cioè Hans-Georg Gadamer.
Leggere è la prima cosa per capire bene, a tal proposito vorrei parlare di alcuni ricordi personali. Nella mia famiglia la lettura è molto importante, ho molti ricordi di famiglia anche perché la famiglia Ambrosini incoraggiava in noi l’amore per le letture, soprattutto le buone letture istruttive. Come detto anche in altre occasioni nella mia famiglia spesso si parla della famiglia Ambrosini, anche ricordando i tanti bei momenti passati insieme a loro in estate ed in campagna parlando di tanti argomenti, sempre diversi, mentre si ammirava insieme anche la campagna nella bella stagione estiva. La campagna è sempre bella. La mia famiglia conosce quindi molto bene tutta la famiglia Ambrosini, i ricordi infatti sono tanti.
Come detto in filosofia si parla spesso di concetti filosofici molto difficili che si collegano anche poi ad altre discipline. La realtà, ad esempio, può essere compresa nella sua totalità? Vorrei riprendere a questo punto alcuni concetti già espressi in altre occasioni per chiarire alcune tematiche. Ho detto tante volte e ribadisco ancora una volta che le neuroscienze debbano essere studiate anche a scuola. Ho detto anche e spesso che per realizzare uno studio serio e completo bisogna conoscere prima di tutto la complessa struttura e quindi la vera funzionalità del cervello e del sistema nervoso attraverso approcci vari e multidisciplinari che includano l’anatomia come prima cosa ma anche contemporaneamente la psicologia, la pedagogia, l’intelligenza artificiale e le altre discipline.
Capire i dettagli studiando bene l’evoluzione storica e biologica anche del cervello umano è importante sempre per capire inoltre anche i meccanismi attuali. L’evoluzione dell’intelligenza nella specie umana è stata molto lunga e la sua storia, se studiata bene, ci permette di capire anche le varie e complicate tappe per arrivare fino al giorno d’oggi.
Sono concetti che io ribadisco sempre nei vari incontri.
Il nostro cervello è molto complicato, il pensiero ci permette di capire di più anche noi stessi, l’impegno e la volontà non devono mai mancare perché per capire di più sono necessari. Dalla cellula al cervello è uno studio molto complesso. Si deve però fare, si deve capire davvero se vogliamo raggiungere alcuni veri risultati.
Possiamo fare tanti esempi però il tutto è ancora un mistero.
Alcune parti del cervello sono conosciute più di altre.
L’ippocampo, ad esempio, ci fornisce di continuo informazioni sulla nostra posizione nello spazio. L’ippocampo riceve anche informazioni dai sensi come ad esempio dalla vista, dall’udito e dall’olfatto ed il tutto poi forma memorie complesse. In questo modo l’ippocampo crea delle mappe personalizzate dell’ambiente, quello che percepiamo, quello che vediamo e quello che tocchiamo. Sono studi complicati.
Voglio accennare adesso ad altri aspetti dell’intelligenza umana.
A scuola per esempio alcune cose vanno spiegate bene e nei dettagli.
Il nostro cervello ha enormi potenzialità, la nostra mente con le giuste strategie può arrivare a capire di più e la nostra intelligenza va studiata a partire dalla scuola primaria.
Come dico sempre per allenare la nostra intelligenza possiamo cominciare anche dalla lettura e dalla comprensione dei testi. Il nostro impegno non deve mai mancare e la nostra volontà deve quindi esprimersi bene.
Il concetto si deve capire e le ripetizioni spesso sono importanti perché aiutano anche la memoria umana. Quindi come detto altre volte la lettura ad alta voce si rivela essere un potente strumento educativo, diversi studi infatti hanno dimostrato che la lettura ad alta voce migliora le diverse abilità cognitive di base, le capacità linguistiche e di comprensione ed inoltre ha un impatto positivo e diretto sul rendimento scolastico e tutti questi fattori migliorano di conseguenza anche la memoria. Sono studi che ancora oggi vanno avanti nei vari laboratori ed istituti di tutto il mondo. Possiamo accennare anche al fatto che la capacità di leggere e scrivere bene dipende inoltre dalla pratica costante. Aspetto da non sottovalutare. Allenamento sempre per avere poi buoni risultati. L’intelligenza per l’educazione, come dico sempre, è il concetto da approfondire”… Continua.






