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Fabrizio Tinaglia : nei miei nuovi libri filosofici e scientifici si trovano strategie utili per migliorare la memoria umana (Parte Quarta)

Stiamo realizzando anche una nuova intervista, con il nostro illustre concittadino Fabrizio Tinaglia, per un semplice accenno su Gaspare Ambrosini. Intanto ecco adesso per voi la continua, molto richiesta dai lettori, dell’intervista precedente. Quindi una nuova intervista realizzata dalla nostra redazione grazie alla disponibilità dell’illustre filosofo Fabrizio Tinaglia, lo ricordiamo studioso esperto anche di pedagogia e neuroscienze. Come raccontato anche altre volte i suoi scritti hanno ottenuto riconoscimento internazionale e sono stati adottati anche da prestigiose istituzioni, sono quindi consultabili anche all’estero, e da alcune delle Università più prestigiose del mondo come la Columbia University di New York , la University of California di Los Angeles ed anche dalla prestigiosa Library of Congress di Washington. Anche in Spagna e in Germania.

Per questo ed altri motivi il Tinaglia ha ricevuto molti complimenti da parte di importanti studiosi ma anche da parte di gente comune. Possiamo dire che altri libri filosofici e scientifici sono in lavorazione, da migliorare ancora di più inserendo anche ulteriori dettagli. Scrivere un libro non è cosa semplice infatti, in base all’argomento del libro bisogna descrivere anche alcune novità e presentare il tutto poi in maniera adeguata.

Dopo le interviste precedenti, le quali sono state molto apprezzate ed anche ricercate sui siti internet, oggi abbiamo deciso di continuare con le interviste divulgative del sapere in generale.

Questa nuova intervista è più lunga rispetto alle altre interviste che abbiamo già realizzato in passato, così abbiamo deciso, anche per volontà del nostro autore Tinaglia, di pubblicarla in sei ( 6 ) parti.

I concetti sono stati espressi come sempre nel modo più semplice possibile, sono naturalmente concetti importanti e quindi un certo grado di difficoltà è evidente. Dobbiamo dire che queste semplici interviste sono state molto apprezzate dai nostri lettori sparsi in tutto il mondo. Questa è la quarta parte dell’intervista, il lettore poi può leggere sempre tutte le parti delle varie interviste, presenti nei nostri archivi, per collegare il tutto e capire quindi il discorso unico.

Ecco di seguito la quarta parte dell’intervista…

Vorrei riprendere a questo punto alcuni discorsi affrontati anche in altre occasioni. Voglio anche dire che sono stato di recente anche a San Leone (AG) ospite a casa di amici di famiglia e, tra le tante cose, ho pensato ad alcune interviste passate ed anche alle relazioni di alcuni convegni scientifici. Il mare calmo mi ha fatto ricordare anche alcuni particolari. Quindi parliamo a questo punto di concetti sempre molto attuali.

Apprendimento e memoria sono concetti molto familiari al giorno d’oggi, sono anche concetti essenziali per l’individuo e di conseguenza per l’intera umanità. Tutta l’umanità.

L’umanità deve guardare avanti sempre ma deve anche non solo studiare ma soprattutto comprendere bene anche il suo passato.

Deve capire l’uomo anche gli studi passati per riflettere anche sul come siamo arrivati agli studi di oggi.

Perché dobbiamo riflettere su questi argomenti? Perché i concetti sono utili sempre?

Anche altre volte ho ribadito questi concetti, in questa sede voglio riprendere alcuni argomenti per memorizzare meglio e per capire bene. Sono concetti che ci appartengono e che fanno parte della nostra storia, il nostro essere infatti è coinvolto negli studi e nella storia. Noi viviamo anche nella storia. Inoltre questi concetti sono parte di noi e formano, insieme ad altre cose, anche la nostra identità. Molti studi ribadiscono questi concetti. Noi dobbiamo riflettere su questi argomenti e capire fino in fondo che il nostro pensiero, anche quello quotidiano, comprende inoltre questi anche semplici concetti che poi noi mettiamo anche in pratica ogni istante ed ogni giorno e su cui costruiamo tutto, anche i nostri affetti. I sentimenti giocano un ruolo importante sempre. Tutto è collegato. Inoltre anche altre volte ho detto che la personalità costruita nell’infanzia, con l’aiuto dei genitori, inciderà sul futuro sviluppo dell’individuo.

Su tutto quindi, su tutti i fattori. Tutto è collegato.

Sono concetti che riguardano l’individuo anche nel suo complesso. Perché ? Ogni individuo, è stato detto, è unico ed è la risultante dell’interazione tra genetica e ambiente. Intelligenza vera costruita dai geni e dall’ambiente. Non solo un fattore incide quindi, tanti altri fattori si intrecciano. Tante cose si uniscono.

Come detto e scritto anche altre volte quindi, i geni si ricevono dai genitori, l’ambiente poi lavora su questi stessi geni ricevuti dalla famiglia. Il lavoro di base è quindi molto complicato.

Quindi quali studi mi hanno portato ad approfondire questi ed altri argomenti?…Continua