La possibile sospensione o riduzione del servizio di Guardia Medica Notturna a Favara accende l’attenzione della comunità e porta in primo piano il tema della tutela della salute pubblica. A intervenire sono i sacerdoti della città insieme al Consiglio Pastorale Cittadino, che attraverso una lettera aperta rivolta alla cittadinanza e alle istituzioni esprimono preoccupazione per il futuro di un presidio sanitario ritenuto fondamentale soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Nel documento viene sottolineata l’importanza di garantire un’assistenza territoriale continua in una città di oltre trentamila abitanti, dove anziani, persone fragili, malati cronici e famiglie necessitano di un punto di riferimento sanitario anche nelle ore notturne.
L’appello non nasce come contrapposizione politica o istituzionale, ma come richiamo alla responsabilità collettiva affinché vengano individuate soluzioni concrete per assicurare la continuità del servizio. I rappresentanti della Chiesa locale chiedono il coinvolgimento delle autorità sanitarie, delle istituzioni e di tutte le forze sociali della città, affinché la tutela della salute rimanga un obiettivo condiviso e prioritario.
Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera aperta alla cittadinanza e alle istituzioni:
LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA E ALLE ISTITUZIONI
In difesa del servizio di Guardia Medica Notturna nel Comune di Favara
Noi sacerdoti della Città di Favara, insieme al Consiglio Pastorale Cittadino, sentiamo il dovere
morale e civile di esprimere la nostra profonda preoccupazione per il concreto rischio che il servizio
di Guardia Medica Notturna possa non essere garantito nella nostra comunità.
Favara è una città di oltre trentamila abitanti. Tra essi vi sono anziani soli, persone fragili, malati
cronici, bambini, famiglie e cittadini che, soprattutto nelle ore notturne, hanno diritto ad
un’assistenza sanitaria territoriale tempestiva e qualificata.
La tutela della salute è un diritto fondamentale della persona, nell’interesse della Comunità, sancito
dall’articolo 32 della Costituzione Italiana. Ogni scelta che comporti una riduzione dei servizi
essenziali rischia di colpire soprattutto chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità e chi non ha
altre possibilità di accesso immediato alle cure.
Come Chiesa che vive nel territorio, ascoltiamo quotidianamente le fatiche e le paure della gente.
Per questo non possiamo rimanere in silenzio davanti ad una prospettiva che suscita comprensibile
apprensione nell’intera cittadinanza.
Non intendiamo alimentare polemiche né attribuire responsabilità, ma rivolgiamo un appello
accorato alle Autorità sanitarie regionali e provinciali, ai rappresentanti delle istituzioni e a quanti
hanno il potere di intervenire affinché venga garantita, senza interruzioni, la continuità del servizio
di Guardia Medica Notturna nel nostro Comune.
Chiediamo che prevalga il senso di responsabilità istituzionale e che si individuino con urgenza
tutte le soluzioni possibili per assicurare ai cittadini di Favara un servizio indispensabile per la
tutela della salute pubblica.
Invitiamo, inoltre, tutte le forze sociali, culturali, politiche e associative della città a fare fronte
comune su una questione che non appartiene a una parte, ma riguarda il bene di tutti. La salute delle
persone non può diventare terreno di contrapposizione: essa rappresenta un bene comune che merita
di essere custodito con ogni mezzo.
Affidiamo questa nostra richiesta al dialogo costruttivo e alla sensibilità delle istituzioni competenti,
nella convinzione che ogni decisione debba avere come primo criterio la dignità della persona e la
protezione dei più deboli.
Rivolgiamo, inoltre, un rispettoso appello al Prefetto di Agrigento, quale autorevole rappresentante
dello Stato sul territorio, affinché voglia farsi interprete e portavoce presso le competenti autorità
delle legittime preoccupazioni della comunità favarese, sostenendo ogni iniziativa utile a garantire
un servizio sanitario essenziale per la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.
Favara, appello della Chiesa cittadina: “Garantire la continuità della Guardia Medica Notturna è una priorità per la comunità”






