
Due città lontane, ma vicine come non mai. Favara e Pavia si preparano a fermarsi, nello stesso momento, per ricordare Gabriele Vaccaro. Un gesto semplice, una fiaccola accesa, ma dal significato profondo.
Questa sera mercoledì 22 aprile, alle ore 21, Favara scenderà in strada per abbracciare Gabriele e la sua famiglia. Non sarà solo una fiaccolata, ma un momento di comunità vera. Clero, consiglio pastorale, amministrazione comunale, associazioni e scuole: tutti insieme, senza distinzione, per dire no a una violenza che ha lasciato sgomenti. Il raduno è previsto in Piazza Olimpia. Da lì partirà un corteo silenzioso che attraverserà la città fino a Piazza Cavour. In testa, gli amici di Gabriele porteranno una sua grande immagine. All’arrivo davanti al Municipio, quella foto sarà posata accanto allo stemma del Comune e circondata da lumini disposti a formare un cuore. Un gesto semplice, ma pieno di significato. Nello stesso momento, anche Pavia si illuminerà. La città dove Gabriele viveva ricorderà il giovane con una fiaccolata che partirà dalla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro e arriverà in Piazza del Duomo. Sarà presente anche il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, accanto al sindaco di Pavia, Michele Lissia. Una presenza che va oltre il ruolo istituzionale, è il segno di una comunità che non lascia soli i suoi figli, anche quando sono lontani.






