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Favara. Gas metano. Martedì il nuovo capo del Genio Civile incontrerà il sindaco e lo staff di progettazione della società “Italgas”

Il nuovo capo del Genio Civile di Agrigento, Rino La Mendola, incontrerà dopodomani, martedì, il sindaco Anna Alba, il dirigente dell’Utc, l’ingegnere Alberto Avenia, e lo staff di progettazione dell’“Italgas” per essere edotto sullo stato di avanzamento delle pratiche relative alla metanizzazione della città.

Non a caso il Genio Civile sarà chiamato ad esprimere il parere, insieme ad altri enti ed istituzioni, non appena il dirigente del dipartimento tecnico dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, l’architetto Salvatore Lizzio, convocherà la conferenza dei servizi che dovrà fare accendere la luce verde sull’avvio dei lavori per la posa della condotta metanifera. Dopo anni di attese e speranze, sembra che si sia arrivati al capolinea. E non è un caso se il primo provvedimento della giunta municipale del 2019 ha riguardato la presa d’atto del progetto esecutivo per la costruzione dell’impianto di distribuzione del gas metano. L’atto riporta il numero uno con la firma di tutti e cinque gli assessori nonché dello stesso sindaco.

Va ricordato che il mese scorso gli amministratori comunali sono stati in missione a Palermo per consegnare all’assessorato regionale alle Infrastrutture il progetto esecutivo predisposto dalla società “Favaragas”, del gruppo “Italgas”, che aveva rilevato il ramo aziendale della Cpl Concordia, originaria aggiudicataria dell’appalto con il sistema del project financing. L’assessorato, previa istruzione del progetto da parte del Genio Civile di Agrigento, dovrà indire una conferenza dei servizi a cui parteciperanno il Libero Consorzio di Agrigento, l’Anas, i Vigili del Fuoco, l’Asp, la Soprintendenza ai Beni Culturali, lo stesso Comune di Favara, enti tutti chiamati a dare il loro parere.

I faldoni contenenti il progetto esecutivo erano stati trasmessi al Comune nel dicembre scorso. “Dopo l’approvazione e il rilascio di tutti i nulla osta da parte delle autorità competenti – dice il sindaco Alba – si potrà iniziare la fase della posa delle condotte da parte di Favaragas”.

Di metano si parla da oltre 30 anni con tanti treni e finanziamenti perduti. L’ultima opportunità, in ordine di tempo, è stata nel 2015 con l’amministrazione dell’epoca, guidata da Rosario Manganella, che ha partecipato a un bando del Ministero dell’Economia e Finanza, bando riservato ai comuni del Meridione d’Italia che non avevano beneficiato di contributi per la metanizzazione. Il Comune di Favara ha ottenuto dal Mef un finanziamento in conto capitale di 6 milioni e 716 mila euro. Il resto della somma, che originariamente era a carico della Cpl Concorda, adesso graverà sulla società “Favaragas” i cui utili le deriveranno dalla gestione ventennale degli impianti. Nel totale il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 milioni di euro, iva compresa.

Già individuato il punto di allaccio con la cabina di consegna da parte della Snam Rete Gas realizzata in contrada San Benedetto. Da lì partirà la condotta in polietilene ad alta pressione e sarà lunga sette chilometri per raggiungere il primo snodo che sarà realizzato in piazza Lando Conti. Verrà seguito il tracciato della strada provinciale Aragona-Favara (la Sp3A) ragion per cui non ci sarà la necessità di effettuare espropri che prevederebbero ulteriori perdite di tempo. “L’ultima riunione si era tenuta nel luglio scorso – dice il sindaco Anna Alba – presso l’assessorato alle Infrastrutture e nei termini assegnati, 6 mesi, Favaragas ha prodotto il progetto”. Il gas arriva dall’Algeria con primo ingresso in Italia da Mazara del Vallo.