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Favara. I consiglieri: “Il nostro impegno non è stato riconosciuto“

Negli ultimi giorni il clima politico in città si è nuovamente acceso. Le dichiarazioni del Sindaco Antonio Palumbo hanno portato alcuni consiglieri comunali a intervenire per chiarire la propria posizione. Prima di entrare nel merito, è utile rimettere ordine ai fatti. I consiglieri Miriam Indelicato, Giuseppe Lentini, Mariano Lombardo, Paolo Dalli Cardillo e Antonio Cipolla spiegano di essere intervenuti per rispondere alle affermazioni del Sindaco, chiarendo alcuni punti al centro del dibattito pubblico. Sottolineano che l’attuale Consiglio comunale ha approvato tutti gli atti necessari per accompagnare il Comune fuori dal dissesto finanziario. Hanno votato gli strumenti utili a riattivare i finanziamenti e a stabilizzare il personale precario. Tutto questo, dicono, è stato fatto in tempi molto stretti e con senso di responsabilità, anche tra posizioni politiche diverse. Nonostante ciò, affermano che il Sindaco non ha mai riconosciuto il lavoro svolto dall’aula.  
Di seguito il comunicato stampa: “Per rispondere alle domande poste dagli organi di stampa e alle accuse infondate e fuorvianti del Sindaco Antonio Palumbo, facciamo un po’ di ordine:

Ad oggi è stato l’attuale Consiglio Comunale ad aver approvato tutti gli strumenti finanziari necessari ed utili all’uscita dal dissesto finanziario dell’Ente con il relativo sblocco di finanziamenti e alla stabilizzazione del personale precario, in tempi ristretti se non inesistenti e con la propria responsabilità malgrado posizioni e ideologie politiche differenti, ma il Sindaco Palumbo non lo ha mai riconosciuto.

L’opposizione e spesso anche unitamente alla maggioranza ha approvato numerosi provvedimenti, Regolamenti e mozioni ,per citarne ancora una volta alcuni:- Regolamento per la concessione in uso di ville e giardini comunali”, -Regolamento di Videosorveglianza,- Mozione per ridurre almeno del 50% la tassa per i diritti di segreteria, -Mozione per introdurre nel centro storico le strisce rosa per le donne in gravidanza, -Mozione di sfiducia all’Assessore ai lavori pubblici,( poi addirittura promosso a Vice Sindaco) e tante altre proposte mai applicate dall’Amministrazione, con conseguenti mancate entrate per le casse comunali, trascuratezza delle stesse ville, aree e giardini non fruibili e vandalizzati, oltre che del decoro urbano per via dell’abbandono dei rifiuti incontrollato.

Diverse sono state le sollecitazioni al Sindaco e all’Amministrazione, sia in aula, che per mezzo stampa, su una programmazione riguardante la demolizione e ricostruzione di nuovi loculi per dare dignità alla sepoltura dei defunti, evitando le “ordinarie ordinanze sindacali urgenti” per sopperire all’indegno accatastamento delle salme.

Questo dimostra che il Consiglio Comunale è sempre stato operativo e propositivo nel costruire e dare risposte alla città, ma al contempo totalmente non ascoltato e addirittura escluso dal Sindaco e dai suoi assessori, che vorrebbero un consiglio, silenzioso e “yes man”, esclusivo passacarte accondiscendente senza possibilità di esprimere un democratico pensiero, una visione a vantaggio della collettività differente dalla loro e per la quale siamo stati eletti.

Dunque, ad oggi, l’unico strumento democratico che ci rimane per farci sentire e quello di abbandonare l’aula durante la votazione di atti non condivisi dall’opposizione da sempre ignorata, e forse ad oggi neanche dalla sua maggioranza, ne dalla vecchia stampella di centro destra.”