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Favara. Il gruppo misto: Interrogazione urgente sull’ex struttura Boccone del povero

Come comunicato stampa, è stato inviato in redazione dai consiglieri del gruppo misto, un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco di Favara Anna Alba e al presidente del consiglio comunale Salvatore Di Naro sulle iniziative intraprese o da intraprendere per la salvaguardia della struttura dell’ex “Boccone del povero”di Via Beneficienza Mendola – con risposta scritta e orale.  Di seguito il testo integrale.

 

I sottoscritti consiglieri comunali Marilì Chiapparo, Rossana Castronovo, Vito Maglio, Sergio Caramazza e Nobile Giuseppe del “Gruppo Misto”,  ai sensi dell’art. 35 del vigente “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale”

                         .                                                                                                                                                                                                   PREMESSO

che il Boccone del Povero ha rappresentato per lungo tempo l’anima sociale della città di Favara;

e che oggi la struttura, voluta dal Barone Antonio Mendola per finalità legate alla beneficienza, al volontariato ed al sociale, è stata annessa al patrimonio del Comune di Favara;

CONSIDERATO

che esiste il rischio concreto che un immobile di così grandi dimensioni se non utilizzato per lungo tempo subisca danneggiamenti, anche solamente dovuti al passare del tempo, i cui costi di riparazione potrebbero crescere più che proporzionalmente con il tempo di inutilizzo;

VISTO

l’esistenza di interessi, già formalizzati, verso un uso privatistico in ambito sociale, cui potrebbero certamente aggiungersene di nuovi nel breve e medio termine;

l’interesse da parte dello stesso Comune di Favara, così come dichiarato dalla Sindaca, al trasferimento presso l’immobile di alcuni uffici comunali

Interrogano le SS.VV.

per sapere quali siano le intenzioni dell’Amministrazione comunale in merito all’utilizzo della struttura e, soprattutto, quali tempi si prevedano per la completa occupazione della stessa con attività che ne possano garantire l’espressione delle enormi potenzialità e la conservazione.

Si aspetta una risposta scritta e la trattazione dell’argomento in una delle prossime adunanze consiliari, a termini di Regolamento.