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Favara. Il vice presidente del consiglio comunale Giuseppe Nobile chiede al sindaco l’attivazione di un centro di ascolto a sostegno di donne vittime di violenze e maltrattamenti

L’idea di attivare di un centro di ascolto presso gli uffici socio-assistenziali del Comune era stata lanciata nei giorni scorsi dal vice presidente del consiglio Giuseppe Nobile. Un’idea nata dal gravissimo fatto di sangue che ha colpito la comunità favarese a fine marzo scorso con l’uccisione della giovane Lorena Quaranta, prossima alla laurea in medicina, ad opera del suo fidanzato. “Il senso di profonda impotenza che ha pervaso il nostro paese – aveva detto Nobile – non deve, però, prendere il sipravvento; dobbiamo, infatti, fare tesoro in qualche modo di questa dolorosa esperienza per evitare che il medesimo epilogo giunga a porre fine alla vita di altre donne. Ed è per tale ragione che propongo la creazione di uno sportello che possa accogliere ed elaborare le richieste, le istanze, i timori e le preoccupazioni di donne che vedono pericolosamente incrinarsi i loro rapporti con il partner, sia esso marito che compagno”. Dall’idea dei giorni scorsi, oggi si è passati ai fatti avendo il vice presidente del consiglio protocollato una nota indirizzata al sindaco Anna Alba formalizzando la richiesta dell’istituzione di un centro d’ascolto per sostenere le donne vittime di maltrattamenti e aggressioni. “E’ compito del Comune – manda a dire Nobile – garantire e tutelare il benessere dei cittadini, dando aiuto e supporto a tutte quelle donne/madri che si trovino a subire prevaricazioni più o meno gravi. Solo così si può contribuire ad evitare il ripetersi di eventi come quello che ha privato della vita Lorena Quaranta”. Per il vice presidente del consiglio appare, pertanto, opportuno istituire all’interno dei servizi sociali un gruppo di lavoro che sia in grado di dare una risposta seria e concreta al problema attraverso uno sportello di ascolto o, in alternativa, stipulando una convenzione con associazioni anti violenza, già esistenti sul territorio, od ancora promuovendo la costituzione di una nuova associazione con componenti esperti nei vari settori a sostegno del personale comunale nper una più efficace attività di contrasto alla violenza di genere e di tutela delle vittime.