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Favara. In consiglio comunale torna domani sera la trattazione del piano economico finanziario Tari 2019 (VIDEO)

Favara. In consiglio comunale torna domani sera la trattazione del piano economico finanziario Tari 2019 dopo la bocciatura del mese scorso.

Torna in consiglio comunale domani sera il piano economico finanziario della Tari 2019 dopo che era stato bocciato due settimane fa. Il sindaco Anna Alba sembra che questa volta abbia i numeri perché venga approvato liberando, così, la somma di 219 mila euro necessaria per soddisfare i crediti vantati dalle ditte che svolgono a Favara la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di un passaggio obbligato per la vita stessa dell’amministrazione comunale che nei giorni scorsi si è trovata a gestire un prolungato sciopero dei netturbini in credito di due stipendi, uno dei quali trattenuto dalle ditte di cui sono alle dipendenze non avendo incassato dal Comune le fatture emesse per il mese di dicembre scorso.

 

Non si può non far notare che il piano finanziario Tari 2019 arriva a consuntivo e in esso sono inseriti i maggiori costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti in discariche oltre provincia e distanti addirittura centinaia di chilometri da Favara. Costi non riportati nei piani previsionali e che, però, si sono realizzati in base ad una serie di direttive imposte dalla Regione Siciliana. Un aumento che non è stato digerito dall’opposizione, che ha votato contro, e di quella frangia di consiglieri Cinque Stelle in rotta di collisione con il sindaco, che pur hanno contribuito ad eleggere nel giugno del 2016. Proprio la lunga astensione dal lavoro degli operatori ecologici, che ha creato notevoli disagi ambientali e gravi rischi per la salute pubblica anche in conseguenza dell’innalzamento delle temperature, ha messo in moto una serie di iniziative con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e dello stesso prefetto di Agrigento che ha cercato una mediazione convocando un tavolo nei suoi uffici con amministratori comunali, rappresentanti delle ditte e sindacati. “Il prefetto – dice il sindaco Alba – ci è stato di conforto invitandoci a superare gli ostacoli di natura politica che spesso hanno ripercussioni sul corretto funzionamento della macchina burocratica”. Ma anche il segretario generale della Cgil di Agrigento, Alfonso Buscemi, ha fatto sentire la sua voce esortando i consiglieri comunali a mettere da parte l’ascia di guerra e a fare opposizione su altri temi, meno scottanti.