Politica Primo piano

Favara nel PD che verrà: attesa per un congresso

Il PD ha avviato il percorso che condurrà al congresso nazionale del partito. In Sicilia affiorano le candidature alla segreteria regionale con il travaglio in corso tra e dentro le componenti e apprendiamo un calo di iscritti che taluni attribuiscono al sistema di iscrizione on line al partito, che nell’assicurare maggiore autenticità all’ adesione ne avrebbe ridotto il numero per difficoltà derivate dal portale di cui sarebbero state vittima anche storiche personalità di Favara.

Dunque il congresso, la strategia e i temi sociali e la crescita. Le diseguaglianze e le uguaglianze dei punti di partenza un lavoro enorme,necessario, per il rilancio dei temi che rappresentano i bisogni espressi dalla società, dal mondo produttivo, dalle OO.SS. dai giovani e meno giovani che spontaneamente hanno imposto la rappresentanza delle loro istanze nelle piazze italiane di recente.

Come si prepara il PD in città a concorrere al rilancio della sua azione politica sui temi discussi in abazia integrandoli con la visione domestica di una città che dovrebbe ripartire per non morire nella litania della lamentazione dei suoi mali antichi e recenti non ci è dato saperlo.

Di sardine da noi non c’è traccia e il bacino da cui trarre linfa per un colpo di reni, che trascini il consenso, rimane quello degli iscritti che non sembrano essere stati numerosi e per quanto pieni di talento possano essere questi “ resistenti”, da soli faranno fatica a diventare  la guida della coalizione che potrebbe succedere alla Giunta semistellata in via di cessazione.

Il PD locale dovrà misurarsi con la polvere di stelle che comunque rimarrà nonostante le polemiche, la mozione di sfiducia, le invettive sull’azione della Sindaca. Rimane una domanda inevasa dai 5 stelle di migliorare le condizioni della città sepolta da una insopportabile incompetenza e presunzione sugli obiettivi della loro propaganda,  mentre altri verosimilmente potevano essere centrati sulla spinta del successo elettorale inaspettato e di cui viene chiamata a rispondere la maggioranza dalla sua metà all’opposizione.

Dovrà trovare uno spazio in un’area in cui non ci sarà il centro destra organizzato con la sua proposta salvifica, tranne che le sirene di Salvini scendano dall’ARS dove ha costituito il gruppo parlamentare, per  avere anche a Favara un raccogliticcio gruppo di professionisti buoni per tutte le stagioni, a piantare una bandierina per fare con la nuova maglietta il vecchio esercizio del galleggiamento sulle cose da fare per  ripartire.

Capire le ragioni di una città che si sta spegnendo, che dalle luci della Farm cultural park è tornata al lento progressivo declino sul crinale di servizi sempre piu’ scadenti e nell’agnosticismo diffuso tra i suoi cittadini. Avrà bisogno di un congresso vero con divisione vera sui temi alternativi, di sintesi e di una segreteria che allarghi la partecipazione aggregando le intelligenze di questa città con una politica inclusiva che non tema di mettersi in gioco ma favorendo l’ingresso dei giovani e del loro entusiasmo.

E questa la missione di quel partito che lo sappiano e meno i suoi dirigenti, il suo elettorato borbotta a ragione, ma aspetta di ricominciare a sperare e non puo’ che fare cosi se la politica non torna in campo per vincere.