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Favara ricorda le vittime di Marcinelle. Il 70° anniversario della tragedia al centro della commemorazione

Questa mattina, il cimitero di Favara ha ospitato una toccante commemorazione per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, un capitolo doloroso della storia dell’emigrazione italiana. L’evento, organizzato dall’Associazione Italiani in Europa APS in occasione della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo, ha visto la partecipazione di istituzioni, rappresentanti di associazioni e cittadini, tutti uniti attorno al cippo dedicato alle vittime delle miniere.

L’8 agosto 1956, nella miniera di carbone del Bois du Cazier in Belgio, 262 minatori persero la vita, di cui 136 erano italiani. Questa tragedia continua a simboleggiare il sacrificio degli emigrati italiani, che, lontani dalla loro terra, affrontavano lavori duri e pericolosi in cerca di un futuro migliore. Durante la cerimonia, il professor Giuseppe Arnone, presidente onorario dell’Associazione Italiani in Europa APS, ha messo in luce l’importanza storica di Marcinelle, ricordando anche la presenza di lavoratori originari dell’Agrigentino tra le vittime. Ha citato in particolare tre minatori provenienti dai Giardini Gallotti, collegando così la tragedia internazionale alla storia e alla memoria del nostro territorio. «I morti di Marcinelle sono i costruttori, con il loro sacrificio, del primo nucleo della Comunità Europea», è stato sottolineato durante l’incontro, a dimostrazione di come il sacrificio dei lavoratori italiani abbia lasciato un’impronta profonda nella costruzione dell’Europa del dopoguerra. Anche Paolo Dalli Cardillo, presidente dell’Associazione Minatori, ha preso la parola, evidenziando l’importanza di mantenere viva la memoria e proponendo un gesto concreto: recarsi a Marcinelle per deporre una targa a nome di tutti, come segno di riconoscimento e rispetto verso i minatori caduti. Alla commemorazione erano presenti anche il sindaco Antonio Palumbo, la presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi e l’avvocato Danila Sollazzo, presidente dell’Associazione Italiani in Europa APS. Il momento conclusivo è stato dedicato alla preghiera, con un raccoglimento in memoria delle vittime di Marcinelle e di tutti i minatori che hanno perso la vita sul lavoro, compresi quelli delle miniere di Lucia e Ciavolotta, strettamente legate alla storia mineraria di Favara. Una cerimonia semplice ma carica di significato, che ha riportato al centro il valore della memoria e della dignità del lavoro. Ricordare quei lavoratori significa anche trasmettere alle nuove generazioni una parte importante della storia della città e di un’intera generazione di italiani costretti a lasciare la propria terra per cercare nuove opportunità.