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Favara tra rifiuti e il sonaglio da mettere al gatto

La vertenza sugli stipendi arretrati, non riscossi, dai lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti a Favara non trova soluzione.

Palladium

La ricerca di risorse economiche in corso, con l’intervento del governo regionale, avrebbe un beneficio temporaneo per le famiglie degli stessi lavoratori, come avrebbe un transitorio sollievo l’igiene pubblica dallo sgombro di montagne di rifiuti che invadono la città.

Al netto dell’ insoddisfacente Sistema di notifica ai cittadini utenti: lacunoso nel raggiungimento della platea degli utenti;

Deficitario nella individuazione di tutta la platea dei contribuenti e di conseguenza non raggiunti.

I restanti individuati al momento sono gravati dal peso delle rate che negli anni passati per gli stessi motivi non hanno ricevuto “la cartella” e in atto stanno cercando ratealmente di ottemperare all’obbligo civile. Pertanto stanno differendo il pagamento riferito all’anno in corso.

Se l’ amministrazione comunale non ha I soldi per anticipare I pagamenti alle ditte che devono pagare I lavoratori il problema si ripresenterà tale e quale piu’ avanti.

Qui vale l’obiezione del sindaco per cui il rischio d’impresa contempla che anche in situazione come la nostra le ditte debbano pagare gli stipendi ai lavoratori loro dipendenti.

Ma vale anche l’obiezione dei pochi o molti contribuenti che hanno gia pagato per un servizio che non viene reso: molto caro e spesso insoddisfacente.

Il tema dell’evasione della tassa sui rifiuti riposa da un lato sull’assoluta mancanza di distinzione tra morosi di necessità e, a sentire la voce popolare, una inveterate volonta di evadere la tassa da parte di molti.

Il compito di un Sindaco e della sua giunta continua ad essere quello di mettere tutti in condizione di pagare un servizio meno costoso e efficiente. Possiamo affermare che gli sforzi profusi finora non sono stati premiati a voler essere generosi.

Il ragionamento ci riporta agli strumenti di cui ogni giunta municipale dispone per intervenire in modo strutturale per riportare il funzionamento dei servizi alla normale gestione quotidiana.

Se l’ordinamento fatto di regole è un Sistema di controllo della società del suo ordinat0 svolgimento con istituti che ripristinino la “legalità” violata dobbiamo riconoscere, che a partire dal deficit di candidature per ingrossare le fila della polizia urbana, qui questo sistema è fuori controllo.

Questo vale sia per l’involuzione della rivoluzione mancata dell’attuale sindaco, quanto per I generosi futuri candidati alla sua successione. I quali senza un ‘agenda con queste priorità e solo con risorse finanziarie e strumentali potrebbero scongiurare il destino, dell’attuale guida della città, di aver venduto fumo.

Nelle attuali condizioni è scoraggiante lasciarsi andare in atti di fede contando sull’entusiasmo: senza il concorso della città non si puo’neppure pensare di scansare il collasso.

Il controllo della città si puo’ riprendere solo se il patto elettorale con gli elettori sarà:

 leale perchè non saranno taciute le difficoltà e i sacrifici;

ampio e includente con le migliori energie cittadine;

convincente perchè si tratterà di mettere il sonaglio al gatto senza farsi graffiare.