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“I Setti Curtiglia”, il brano di Gino Bellavia tra memoria, immaginazione e radici di Favara

I Setti Curtiglia” nasce quasi per caso, circa quindici anni fa, durante una passeggiata tra le vie della Cultural Farm di Favara. In quel momento Gino Bellavia, autore del brano, ripensava ai racconti ascoltati in famiglia, soprattutto dal padre, cresciuto proprio in quei cortili. Da lì prende forma l’idea della canzone: riportare suoni, voci e immagini di una comunità di un tempo.
Il brano si costruisce su un equilibrio preciso tra ricordo e invenzione. Non è una ricostruzione fedele del passato, ma una narrazione che lo attraversa e lo rielabora. La forza sta proprio lì, trasformare la memoria in racconto musicale.
Il cuore della canzone è la vita del quartiere. Un mondo dove le persone vivevano a stretto contatto, tra cortili, vicoli e abitudini condivise. Dentro questo contesto nasce il senso dei “curtiglia”, le chiacchiere, le storie che passavano di bocca in bocca e diventavano patrimonio collettivo.
Anche i personaggi del brano seguono questa linea. Uno rappresenta lo stesso Bellavia, gli altri sono costruiti per dare voce a diverse sfumature del racconto. Non sono figure reali, ma servono a restituire il clima umano e quotidiano di quell’universo.
Le storie delle zie si muovono nello stesso senso, un intreccio tra fatti ascoltati davvero e parti romanzate. Episodi che arrivano dalla memoria orale, dove il confine tra ciò che è accaduto e ciò che è stato raccontato si assottiglia.
Tra le immagini più forti c’è quella dei “sette conigli”. Non esistono davvero. Sono un simbolo. Raccontano un tempo in cui la vita domestica era più vicina alla natura, senza separazioni nette tra casa e animali. In quel mondo, la presenza di galline e capre accanto alle persone era normale e quotidiana.
Nel percorso artistico di Bellavia c’è anche la televisione. Nel 2005 partecipa alla trasmissione “Sei un mito”, condotta da Teo Teocoli e Roberta Capua. Un’esperienza costruita attraverso provini sempre più selettivi, che lo porta a vivere per una settimana negli studi televisivi e a conoscere figure del settore, tra cui Beppe Vessicchio.
 
Altro passaggio importante è l’incontro con Loredana Errore, conosciuta all’Accademia di Sanremo. Da lì nascono alcune collaborazioni e serate condivise.
Oggi “I Setti Curtiglia” è disponibile su YouTube e sta registrando migliaia di visualizzazioni. Un risultato che porta il brano fuori dalla dimensione locale e lo inserisce in un flusso più ampio di ascolto e curiosità.
Per Gino Bellavia, la canzone resta soprattutto questo, un racconto musicale delle proprie radici, dove memoria personale e identità collettiva si incontrano senza forzature.