In Sicilia, c’è una competizione che dura da decenni. Non stiamo parlando di sport, ma della sfida tra il Ponte sullo Stretto di Messina e l’aeroporto di Agrigento. Due progetti annunciati così tante volte che ormai sembrano parte del paesaggio… almeno sulla carta. Il Ponte è sulla bocca di tutti da oltre cinquant’anni. Ha cambiato colore politico più volte di un semaforo, ha resistito a governi, legislature, crisi economiche e persino all’avvento dei social network. Ogni volta sembra che sia finalmente giunto il momento. Eppure, puntualmente, arriva un nuovo studio, un nuovo annuncio, una nuova conferenza stampa. Il ponte, alla fine, continua a collegare solo le parole dei politici. Dall’altra parte, l’aeroporto di Agrigento non è da meno. Fa la sua comparsa in ogni campagna elettorale, come quel parente che si vede solo a Natale, tutti lo aspettano, tutti lo nominano, ma nessuno sa quando arriverà davvero. Eppure Agrigento è una delle mete turistiche più importanti della Sicilia e rimane l’unica grande provincia senza un aeroporto. La sensazione è che in Sicilia si costruiscano più promesse che infrastrutture. I plastici invecchiano, i rendering diventano vintage e gli slogan vengono semplicemente riciclati ad ogni tornata elettorale. Nel frattempo, i siciliani hanno sviluppato una qualità rara…”la pazienza”…, aspettano il Ponte, aspettano l’aeroporto, aspettano strade e ferrovie. Ormai sono abituati ad applaudire i progetti, perché inaugurare i cantieri sembra essere diventato un lusso. Forse un giorno il Ponte sullo Stretto diventerà realtà. Forse un giorno decollerà anche il primo aereo dall’aeroporto di Agrigento. Ma per ora, l’unica cosa che viaggia davvero veloce sono le promesse. E quelli, in Sicilia, non hanno mai avuto bisogno né di un ponte né di una pista per decollare. Nel frattempo, i siciliani continuano ad assistere alla posa della prima pietra… dei comunicati stampa.
Il ponte non collega, l’aeroporto non decolla. Le promesse, invece, viaggiano benissimo.





