Si è svolta questa mattina la visita ufficiale a Favara di George Simion, deputato del Parlamento romeno, vicepresidente dell’ECR Party – il partito dei Conservatori e Riformisti Europei di cui fa parte anche Fratelli d’Italia – e presidente di AUR, prima forza politica romena nei sondaggi. La visita è nata dal desiderio espresso dallo stesso Simion alla presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi, conosciuta in occasione della recente convention dell’ECR dedicata al Mediterraneo, svoltasi a Catania, di conoscere Favara e incontrare la comunità romena residente nel territorio. La mattinata si è aperta al Palazzo di Città, dove il parlamentare romeno è stato accolto dalla presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi, dai consiglieri comunali Paolo Dalli Cardillo e Mariano Lombardo, insieme a Giuseppe Arnone, presidente degli Italiani all’Estero.

La delegazione ha quindi raggiunto la chiesa della Madonna del Rosario, punto di riferimento della comunità romena di Favara, dove ad accoglierla è stato don Nino Gulli. La visita è poi proseguita al Castello Chiaramonte, dove George Simion ha incontrato numerosi cittadini romeni residenti a Favara e nei comuni vicini. Successivamente gli ospiti hanno visitato anche la Biblioteca comunale “Antonio Mendola”.
All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali, Giuseppe Arnone, presidente degli Italiani all’Estero, padre Dănuț Băcăuanu, parroco della comunità ortodossa romena dell’Agrigentino, e numerosi componenti della comunità romena del territorio.
Nel corso della visita, George Simion ha avuto l’opportunità di confrontarsi con i cittadini romeni residenti a Favara e di conoscere alcune delle principali realtà culturali e sociali della città, apprezzandone il patrimonio storico e il ruolo di punto d’incontro tra culture diverse.
La mattinata si è conclusa a Farm Cultural Park, dove la delegazione è stata accolta da Florinda Saieva, che ha illustrato gli spazi e i progetti che hanno reso il centro un modello riconosciuto a livello internazionale nel campo dell’arte contemporanea e della rigenerazione urbana.
La visita ha rappresentato un momento di dialogo e confronto tra istituzioni e comunità romena, confermando il ruolo di Favara come città aperta all’integrazione, alla cooperazione e ai rapporti con le comunità europee presenti sul territorio.






