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NON Ė EMERGENZA FAVARA PER IL MANCATO RITIRO DELL’ORGANICO?

Chiedo e mi chiedo come sia possibile questo velo di omertà, questa cappa di silenzio (salvo qualche rara o forse unica voce) sul servizio di ritiro dell’organico ancora bloccato dopo quasi 15 giorni?

Siamo quasi a due settimane dall’Ordinanza Sindacale n° 42 del 13/03/2020, con la quale, la Sindaca, comunicava il blocco del ritiro dell’organico fino a data da destinarsi. Ad oggi, non solo non si hanno notizie sulla eventuale ripresa del servizio di ritiro dell’organico, ma nessuna informazione viene data ai cittadini di Favara sullo stato delle cose, sulle iniziative intraprese, sulle eventuali difficoltà, su eventuali contatti con i Dirigenti e/o con il Governo Regionale. Ricordo che informare i cittadini non è facoltativo ma obbligatorio!

Credo che in questa vicenda non ci sia solo un problema di sanità pubblica, già grave di suo, ma ci sia anche un problema di democrazia, di capacità di gestione della cosa pubblica e di servizi di vitale importanza per i cittadini.

Due fatti dimostrano l’insofferenza alla gestione nell’interesse del bene collettivo e della salute dei cittadini aggravato da una pandemia mondiale che sta facendo migliaia di vittime.

Da un lato un Dirigente Regionale del ramo, inascoltato, che pur suggerendo come superare e risolvere il problema, non viene preso in considerazione, e dall’altro lato attraverso qualche telefonata ai comuni viciniori, gestiti dalla stessa impresa e regolati dallo stesso contratto, veniamo a conoscenza che questi comuni hanno saputo superare, momentaneamente il problema.

La mancata soluzione è un problema politico? Non pare sia così, considerato che amministrazioni a svariata colorazione politica, non hanno lo stesso problema e qualora lo avessero avuto, hanno saputo superare gli ostacoli, comprese altre amministrazioni pentastellate. Allora?

A quale Santo votarsi in questo clima di immobilismo politico e amministrativo generale, per smuovere le acque stagnanti dell’inefficienza?

A chi rivolgersi per salvaguardare la nostra salute e i servizi essenziali pagati profumatamente? Vi ricordate i lavoratori impegnati ad effettuare il ritiro dell’organico che dovevano essere invece utilizzati per il diserbamento di strade e marciapiedi (meno male che non è stato fatto)? Che fine hanno fatto? Saranno recuperate le somme per il mancato servizio prestato?

Sono state messe in moto le procedure per richiedere le 12.182,36 € (a titolo gratuito) messe a disposizione dalla Regione Siciliana per la sanificazione del comune di Favara?

Per restare in tema, ripetiamo come scritto qualche giorno fa, servono, assolutamente, nuove raccomandazioni e disposizioni in materia di differenziata, in tempo di coronavirus, come hanno fatto tantissimi comuni, sia per impedire il diffondersi del contagio, sia per tutelare la salute dei cittadini e quella degli operatori. Perché invece nulla si muove?

Considerato che a Favara ci sono cittadini in autoisolamento (il comune ne ha l’elenco), come devono comportarsi questi in materia di raccolta rifiuti? A loro è stato detto che non devono fare la differenziata ma raccogliere tutto, proprio tutto, usando guanti, in sacchetti che vanno chiusi con nastro adesivo?

Le zone non servite come conferiscono i rifiuti, considerato che non devono uscire da casa?

Sulla tutela della salute pubblica ci sono compiti specifici e precipui da parte di chi amministra una comunità e sui quali ogni cittadino può e deve pretendere che siano messi in atto!

L’Amministrazione ha l’obbligo politico ed amministrativo di dare informazioni e disposizioni ai propri cittadini, attraverso qualsiasi mezzo, e qualora non lo facesse viene meno al proprio dovere funzionale!

Il silenzio non è la soluzione dei problemi ma la dimostrazione dell’inadeguatezza o impotenza gestionale.