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Ospedale Barone Lombardo: i Sindaci del distretto uniti nella difesa della struttura in vista della rimodulazione delle Rete Provinciale Ospedaliera

Sono giorni, questi, di particolare impegno per i Sindaci del Distretto Socio Sanitario che si sono riuniti più volte in vista delle problematiche ospedaliere.

La settimana si è aperta con un primo incontro organizzato insieme al dottor Augello, il cui contributo è stato particolarmente prezioso, nella Sala Giunta del Comune di Canicattì per concertare la posizione di ogni primo cittadino prima della Conferenza dei Sindaci organizzata per martedì 10 settembre. 

Dalla riunione di lunedì è scaturita una lettera con la quale l’assemblea ha avanzato alcune specifiche richieste ai vertici della Sanità agrigentina.

Nello specifico i sindaci del Distretto Socio Sanitario D3 hanno chiesto il cambio di denominazione dell’Unità Operativa di “Medicina Interna” P.O. Barone Lombardo di Canicattì in Unità Operativa “Medicina Interna ad Alta Intensità di Cure”; la riqualificazione dell’”Unità Operativa di Chirurgia Generale” in “Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale”; l’implementazione della pianta organica del laboratorio di Analisi e del reparto di Radiologia.

All’incontro di martedì pomeriggio, che aveva come O.d.G. “Adeguamento Atto Aziendale ASP Agrigento ai sensi del D.A. n.1675 del 31/07/2019, hanno partecipato il Direttore Generale dell’ASP, Santonocito, il Direttore Amm.vo, Mazzara, il Direttore Sanitario, Mancuso, e l’On. Margherita La Rocca Ruvolo Presidente Commissione “VI – Salute, Servizi Sociali e Sanitari” all’ARS, presente anche in qualità di sindaco del Comune di Montevago.

Nel sottolineare la scarsa presenza dei Sindaci della Provincia, il dr. Santonocito, si è detto  tuttavia soddisfatto per la corposa presenza dei rappresentanti del nostro distretto.

Dal canto loro, i Sindaci intervenuti hanno constatato che nel corpo dell’Atto Aziendale è stata data poca rilevanza all’ospedale Barone Lombardo e con la consegna della nota concordata nell’incontro del 9 settembre u.s. auspicano che da parte dei vertici dell’ASP vengano programmate iniziative che tengano effettivamente conto dell’importanza, anche strategica, del presidio ospedaliero canicattinese.

Alcune risposte alla nota sono state riscontrate nell’ambito dello stesso incontro, infatti, sia il Direttore Generale che il Direttore Amministrativo, hanno dichiarato che l’implementazione della pianta organica, relativamente al laboratorio di Analisi e al Reparto di Radiologia, sarà un argomento che verrà trattato successivamente all’approvazione del piano aziendale. Riguardo alla riqualificazione dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale, è stato dichiarato che la questione non rientra nelle loro competenze. Nel ricevere le richieste, il Direttore Generale dell’ASP si è dichiarato fiducioso per la modifica dell’attuale denominazione dell’Unità Operativa di “Medicina Interna” P.O. Barone Lombardo di Canicattì in Unità Operativa “Medicina Interna ad Alta Intensità di Cure” ricordando, inoltre, che verrà rifatto il Pronto Soccorso del nostro Ospedale.

Dal canto loro, i sindaci del Distretto Socio Sanitario D3, fanno fronte comune sulla prioritaria “questione Ospedale”.

“Oltre a vigilare affinché il nostro Nosocomio possa ottenere la maggiore quantità di servizi – dichiara il Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura – sosterremmo tutte le iniziative volte alla difesa e alla crescita della nostra struttura ospedaliera, punto di riferimento di migliaia di cittadini residenti in un territorio vasto e complesso come quello del nostro Distretto.

Doverosi e necessari sono tutti i miglioramenti dei servizi offerti dal nostro Nosocomio, e su questi argomenti non ci si stancherà mai di chiedere con forza che vengano garantiti.

Siamo fermamente convinti che i servizi che questo Ospedale eroga, in quanto luogo di cura e assistenza, devono essere garantiti anche da una adeguata qualità lavorativa di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario ed ausiliario che quotidianamente si spende instancabilmente nell’espletare il proprio dovere”.

“Le problematiche dell’Ospedale – commenta l’Assessore alle Politiche Sociali, Antonio Giardina, che ha seguito la questione fin dall’inizio insieme al Sindaco Di Ventura – sono seguite con particolare attenzione e dedizione da parte di tutti i Sindaci che non abbasseranno la guardia fino a quando non si troveranno soluzioni certe ed adeguate a mantenere e migliorare i servizi che l’ospedale di Canicattì deve garantire al grande bacino d’utenza”.

Si fa appello ad una Politica Sana per una Sanità Sana.