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Politica. Alla IV Commissione all’Ars si parlerà del dissesto Idrogeologico nell’Agrigentino. A darne notizia l’on. Giusi Savarino

 

Il dissesto idrogeologico nell’agrigentino al centro della riunione convocata dall’On. Giusi Savarino, presidente della IV Commissione all’Ars.

“A seguito dei danni cagionati dalle recenti piogge in Sicilia, la Presidente della IV Commissione legislativa ARS, Giusi Savarino ha convocato il direttore regionale della protezione civile dott. Foti e il commissario straordinario al dissesto idrogeologico, dott. Croce per analizzare quanto occorso ed elaborare soluzioni efficaci per riparare ai danni procurati dal mal tempo e prevenire il loro riproporsi per il futuro”. Questo è quanto si legge nella nota stampa. “Soprattutto nell’agrigentino- dice l’on. Savarino- ogni anno col sopraggiungere delle piogge si registrano enormi danni causati dalle esondazioni dei fiumi presenti nel nostro territorio. Innanzi tutto in tempi non sospetti il governo Musumeci ha finalmente creato l’Autorità di Bacino, che ha tra i suoi compiti il monitoraggio dei fiumi e la redazione del piano anti alluvioni, ed inoltre ha autorizzato nella scorsa finanziaria una spesa di 12 milioni per interventi di pulizia degli alvei dei fiumi, tutti interventi normativi approvati dalla Commissione che presiedo, Commissione che continuerà a supervisionare gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. È emerso che- continua l’on. Savarino- i fiumi Verdura e Platani risultano essere particolarmente pericolosi. Per il fiume Verdura è necessario un coordinamento tra gli interventi della protezione civile ed il genio civile, intanto immediatamente si effettueranno lavori di pulizia della foce e di messa in sicurezza degli argini. Abbiamo inoltre attenzionato le problematiche sulla viabilità nelle zone di Sciacca, Castronovo di Sicilia e limitrofe che sono, purtroppo, territori nei quali si registra un più alto rischio di frana. In particolare abbiamo evidenziato l’urgenza delle problematiche afferenti l’unica strada di collegamento a Bivona da Lucca sicula e paesi limitrofi. Dobbiamo scongiurare il rischio di isolamento dall’unico paese che ha presidio sanitario e scuole. Per questo motivo abbiamo acquisito l’inserimento prioritario nella prossima ordinanza della protezione civile in itinere”.