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Potenziamento tratta ferroviaria, i sindaci di sei comuni chiedono incontro con Musumeci

I sindaci delle Città di Canicattì, Caltanissetta, Gela, Licata, Campobello di Licata, Ravanusa chiedono al presidente della Regione on. Musumeci e all’assessore regionale alle Infrastrutture on.Falcone il potenziamento della tratta ferroviaria Modica/Caltanissetta.

Dopo l’incontro dei giorni scorsi, avvenuto al Centro Culturale San Domenico di Canicattì, i sindaci delle città toccate dalla tratta ferroviaria Modica/Caltanissetta hanno inviato, stamani, una nota al presidente della Regione on.Musumeci e all’assessore alle Infrastrutture con la quale chiedono un incontro in cui a discutere del potenziamento delle corse.

Stanchi del poco interesse prestato da Trenitalia e RFI per questa zona geografica e per le esigenze delle proprie comunità i primi cittadini hanno deciso di agire nell’interesse del territorio e dei pendolari per cercare soluzioni utili e attuabili in tempi brevi.

Questo il contenuto della nota

“Oggetto: Richiesta al Governo della Regione di misure urgenti, miranti al potenziamento e alla valorizzazione della tratta ferroviaria “Modica – Gela – Caltanissetta”. Istituzione di un tavolo tecnico-programmatico.

 Preg.mi 

      Noi sindaci delle Città di Canicattì, Caltanissetta, Gela, Licata, Campobello di Licata, Ravanusa desideriamo evidenziare le criticità che interessano la tratta ferroviaria che collega la Sicilia orientale alla Sicilia centrale, da Modica a Caltanissetta.

Nello specifico, è nostro intento segnalare quanto l’attuale servizio ferroviario nella tratta Gela/Caltanissetta e viceversa, risulti deficitario e non rispondente alle esigenze dell’utenza potenziale degli scriventi Comuni, dunque bisognoso di urgenti misure di intervento.

Queste problematiche sono state trattate in un incontro tenutosi a Canicattì lo scorso 20 luglio c.a. dove, oltre a noi Primi Cittadini, erano presenti anche rappresentanti del Comitato dei Pendolari.

Nell’ambito della riunione sono state evidenziate le potenzialità inespresse del servizio e i danni causati al territorio dalla scarsa programmazione attuale e dall’esiguo numero di treni che servono la tratta.

Nel concreto il nostro territorio, che vanta un vasto bacino di utenza, non riesce a trarre vantaggio e possibilità di rilancio grazie alla rete ferroviaria in quanto, allo stato attuale, gli orari dei treni non consentono agli utenti di poter raggiungere le principali città siciliane interessate (Palermo, Catania, Enna, Gela e Caltanissetta) in orari d’ufficio, impedendo di fatto a lavoratori , insegnanti e studenti universitari di poter usufruire di questo mezzo pubblico per recarsi nei luoghi di lavoro e nelle sedi universitarie, di evitare la congestione di traffico nelle strade e, soprattutto, poter viaggiare in maggiore sicurezza.

La suddetta rete, inoltre, attraversa tra gli altri anche il Comune di Comiso, sede di aeroporto, attualmente privo di collegamento con la stazione ferroviaria, situazione che porta all’evidente paradosso di avere investito più di novanta milioni di euro per l’ammodernamento della tratta e consentire la fruizione dell’aeroporto di Comiso alle comunità della Sicilia Centro – Orientale mentre, di fatto, ci ritroviamo con un servizio ferroviario monco e completamente scollegato con la programmazione aeroportuale e con la relativa strategia di sviluppo.

È bene ricordare che Gela, Licata, Ravanusa, Campobello di Licata, Canicattì, Caltanissetta e hinterland, contano un bacino di utenza di oltre 350.000 unità.

Gela è la quarta città siciliana per densità abitativa e per prodotto interno lordo.

Licata è dotata di uno dei più moderni porti turistici della Sicilia che dista appena 200 metri dalla stazione ferroviaria.

Ravanusa e Campobello di Licata sono due Comuni con una popolazione formata da più di venticinquemila abitanti, con importanti realtà agricole, vitivinicole e artigianali.

Canicattì, con oltre 35 mila abitanti, ha un gran numero di studenti universitari e, grazie alla presenza di tantissime attività commerciali, è uno dei centri commerciali naturali più importanti della Sicilia centro meridionale. Annoverata fra i Cento Comuni della piccola grande Italia già  nel 1987, grazie alle sue realtà commerciali, agricole e del terziario è, tutt’oggi, città di riferimento per un intero territorio.

Canicattì, inoltre, è sede di tanti uffici decentrati come INPS, Agenzia delle Entrate, Condotta Agraria, Centro per l’impiego, uffici ASP e, su tutti, l’Ospedale Barone Lombardo, cosa che comporta un flusso quotidiano di migliaia di pendolari che raggiungono la città.

Dal punto di vista geografico, la città ha un’ubicazione particolarmente strategica poiché la sua stazione ferroviaria è bivio di tutte le principali arterie ferroviarie siciliane.

La Città di Caltanissetta rappresenta il fulcro del traffico ferroviario regionale ed è il capoluogo della provincia nissena.

Tutte le Città sopra elencate, ad eccezione di Ravanusa e Campobello di Licata, sono sede di importanti Presidi Ospedalieri del Sistema Sanitario Regionale oltreché di uffici giudiziari, questure e prefetture.

La sintesi evidenziata, dimostra ampiamente che l’attuale offerta commerciale di Trenitalia con la committenza della Regione Siciliana, fatta di appena tre coppie di treni che circolano solo nelle giornate feriali, risulta completamente inadeguata alle esigenze di questo vasto territorio che vede nel servizio ferroviario un’occasione di sviluppo e di significativo miglioramento della qualità della vita delle famiglie, dei lavoratori e degli studenti. 

Per i motivi sopra rappresentati,

chiediamo

alle SS.LL. un incontro urgente, alla presenza della Direzione Regionale di Trenitalia S.p.A. e di RFI S.p.A., al fine di individuare e pianificare tutte le misure necessarie ed inderogabili per potenziare e valorizzare il servizio.