Cultura e Spett. Eventi Primo piano Provincia Provincia

Presentati i progetti “Fortunata-Mente” e “Punti di incontro”, finanziati dall’Assessorato regionale delle Politiche Sociali e del Lavoro

centineo

Sono stati presentati ufficialmente, presso la sala Virgilio del Centro Polivalente di Campobello di Licata, i progetti “Fortunata-Mente” e “Punti di incontro” che mirano a favorire percorsi di tutela e promozione della salute e del benessere dei cittadini dei comuni di Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Castrofilippo, Grotte e Racalmuto.

Hanno presenziato all’incontro di presentazione i rappresentati della locale confraternita Misericordia (Ente Capofila) Salvino Montaperto e Rosaria Seggio, i rappresentati dell’“Istituto Walden” (Ente Corresponsabile) Michele Buscemi e Lucia Alessi, il sindaco Giovanni Picone e l’assessore Lilla Termini di Campobello di Licata, l’assessore alle politiche sociali di Canicattì Antonio Giardina, l’assessore Angela Penzillo e la responsabile dei servizi sociali Iolanda Salemi di Racalmuto.

Palladium

I due progetti, finanziati dall’Assessorato regionale delle Politiche Sociali e del Lavoro, sono stati presentati grazie ad un lavoro che coinvolge oltre agli Enti responsabili e quelli Istituzionali anche le associazioni di Catania “C’era Domani Librino” e “Avanti il Prossimo” e quelle locali A.S.D. “Pro Sport” di Ravanusa e Pubblica Assistenza Volontari Riuniti di Racalmuto.

«Presentiamo ufficialmente alla cittadinanza – dice Lucia Alessi – questi due progetti nati nell’estate del 2019 e attivati da poco. L’obiettivo generale è quello della promozione del benessere delle persone ma lavoreremo anche su una metodologia sperimentale di cambio radicale di mentalità, in maniera tale che l’intero territorio interessato diventi protagonista attivo di tutte le iniziative che verranno lanciate all’interno degli stessi progetti».

«Oggi si è tenuto un importante incontro – conclude Salvino Montaperto – che segna l’avvio operativo delle attività dei progetti che abbiamo presentato grazie ad un lavoro di rete che coinvolge enti pubblici, privati e associazioni. Nonostante i target di età dei due progetti sono nettamente diversi, c’è un chiaro intrecciarsi tra i due, con delle attività che puntano, appunto, sullo scambio inter-generazionale tra giovani e meno giovani».