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Calcio-Pro Favara. Diminuite da 6 a 4 le giornate di squalifica di Priolo. Su Contino decisione rinviata al 22 gennaio

Nonostante le squalifiche e gli infortuni che si sono abbattuti come grandine, il Pro Favara è riuscito con uno straordinario colpo di reni a chiudere con il sorriso il girone di andata del campionato di Eccellenza. Due vittorie nelle ultime due partite, in trasferta a Caccamo e con il Marsala domenica scorsa in casa, hanno rilanciato le quotazioni della squadra che resta sempre in piena bagarre retrocessione ma adesso vede avvicinarsi la quota salvezza che è a soli tre punti. Un ritardo che può essere colmato soprattutto se andranno in porto alcune trattative con giocatori svincolati e, pertanto, in grado di essere tesserati.

Non può essere sottaciuto il fatto che in 13 gare il Pro Favara aveva raggranellato il misero bottino di appena 9, di cui 7 in trasferta, che lo relegavano al terzultimo posto della classifica, appena sopra alla Polisportiva Castelbuono e alla Nuova Città di Caccamo che, al momento, sarebbero retrocesse senza appello. Intanto, a seguito del ricorso presentato dalla società alla Corte Sportiva di Appello Territoriale contro le pesanti squalifiche nei confronti di suoi tesserati, quest’ultima ha confermato la squalifica di 3 giornate a Fanara riducendo da 6 a 4 le giornate di squalifica inflitte a Priolo. Su Gerlando Contino, appiedato addirittura per 5 anni, la Corte ha sospeso ogni decisione disponendo la trasmissione degli atti alla Procura Federale e rinviando la trattazione all’udienza del 22 gennaio 2019.

In dubbio sono le modalità di identificazione di Contino da parte dell’arbitro. Un dubbio che non è passato inosservato ai giudici di appello ritenendo opportuno, previa sospensione del procedimento, trasmettere gli atti alla Procura Federale con l’invito ad accertare se Contino sia stato l’autore dell’aggressione al direttore di gara visto che persistono non poche perplessità.