CRONACA Favara Primo piano

Rifiuti a Favara, scatta la linea dura. Controlli all’alba con i Carabinieri. Il sindaco Palumbo: “Collaborate o scatteranno denunce e multe salate”

Sveglia all’alba e controlli a tappeto. A Favara si stringe il cerchio attorno ai furbetti della spazzatura. Le prime luci del mattino hanno fatto scattare una vasta operazione di monitoraggio sul territorio comunale per verificare il corretto conferimento dei rifiuti e contrastare il fenomeno dei sacchetti selvaggi, che continua a deturpare il decoro della città. L’azione, coordinata direttamente dall’amministrazione comunale, ha visto scendere in campo gli agenti della Polizia locale al fianco dei Carabinieri della tenenza locale. Un dispiegamento di forze che lancia un segnale inequivocabile, tolleranza è zero! I risultati del monitoraggio non si sono fatti attendere. Nel mirino dei controlli sono finiti diversi quartieri, dove le forze dell’ordine hanno setacciato mastelli e sacchetti abbandonati, riscontrando non poche anomalie. A fare il punto della situazione è lo stesso sindaco, Antonio Palumbo, che non nasconde l’amarezza per i comportamenti incivili ancora troppo diffusi. “Dall’alba di oggi stiamo disponendo ulteriori controlli sul conferimento dei rifiuti insieme a Carabinieri e Polizia locale”, spiega il primo cittadino. “Sono numerosi i cittadini che sono stati sorpresi a smaltire la propria spazzatura in modo irregolare o senza rispettare le regole della differenziata”.  

La gestione del ciclo dei rifiuti attraversa una fase delicata, ed è per questo che il sindaco ha deciso di rivolgersi direttamente alla comunità con un appello accorato, che oscilla tra la richiesta di responsabilità e il preavviso di tolleranza zero. Per chi non si adegua, infatti, le conseguenze non saranno solo economiche, ma anche penali, in linea con il recente inasprimento delle leggi nazionali sull’abbandono dei rifiuti.  
“Torno a chiedervi massima collaborazione in questo momento complesso, sia perché è una prova di civiltà e sia perché rischiate una denuncia e una sanzione salata”, ammonisce Palumbo.