CRONACA Primo piano

Servizi Sociali e Affido minori. Nuccia Palermo si scaglia contro l’abulia e l’indifferenza della politica. “Attendo ancora i dati!”

“A distanza di 15 giorni dal mio atto ispettivo sul sistema comunale in tema di affidamento minori, l’unica risposta ottenuta dall’Assessore ai servizi sociali, Gerlando Riolo, è il tentativo di minimizzare un problema che appare, purtroppo, ancor più complesso rispetto a quanto immaginavamo. Parliamo di 45 ragazzini, ripartiti tra famiglie affidatarie e strutture per minori, il cui destino deve essere la priorità per tutti coloro che oggi hanno una responsabilità politico-istituzionale”.

Inizia così la nota del Capogruppo della Lega, Nuccia Palermo, che torna su di un tema scottante quale è quello relativo agli affidamenti dei minori. 

“E’ stato scioccante – scrive Nuccia Palermo – scoprire che il futuro di 45 bambini dipenda da una struttura comunale fatiscente, scarna e sottodimensionata, composta da due soli assistenti sociali. Ancor più scioccante è l’esser rimasta l’unica voce, a livello politico, a chiedere chiarezza sui controlli effettuati dal nostro Ente. Controlli, che secondo quanto dichiarato da un’assistente sociale durante i lavori della III commissione permanente convocata la settimana scorsa, avvengono una/due volte l’anno. E’ allarmante! Dove sono i futuri candidati a primo cittadino su questo grave problema? Dove sono i giovani deputati grillini, oggi al governo, del nostro territorio? In cosa è impegnata la politica agrigentina mentre i nostri bambini chiedono attenzione?”.     

“Non intendo tacere, anche a costo di essere l’unica a gridare e a chiedere chiarezza. Attendo, dunque, di conoscere i motivi posti a fonte dei provvedimenti, se vi sono e quanti sono i ragazzini soggetti a cure farmacologiche, quali sono i dati relativi alla durata e alla situazione degli affidamenti temporanei e qual è stato il lavoro svolto dai nostri assistenti sociali comprensivo di relazione e numero di incontri avvenuti. Infine, – conclude Nuccia Palermo –  togliere dei bambini alle proprie famiglie è un atto che , sebbene talvolta necessario, comporta sempre importanti conseguenze nei minori interessati. Proprio per tale ragione è fondamentale garantire sempre il controllo nell’espletamento di un’attività tanto delicata”.