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Un’inchiesta nella palude del grande sonno Alla Fondazione Leonardo Sciascia un incontro dedicato al procuratore Gaetano Costa

Racalmuto (AG), venerdì 24 ottobre 2025 – ore 17.30. Nella sede della Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto, in viale della Vittoria 3, si terrà venerdì 24 ottobre l’incontro dal titolo “Un’inchiesta nella palude del grande sonno”, un momento di riflessione e memoria dedicato alla figura del procuratore Gaetano Costa, assassinato dalla mafia nel cuore di Palermo il 6 agosto 1980. L’iniziativa, promossa congiuntamente dalla Fondazione Leonardo Sciascia e dalla Fondazione Gaetano Costa, sarà aperta dagli interventi di Calogero Bongiorno, presidente della Fondazione Sciascia, e di Sergio Russo, presidente della Fondazione Costa. Nel corso dell’incontro, la complessa e coraggiosa figura del magistrato verrà ricostruita attraverso le parole e le analisi di Alfio Caruso, Franco Nicastro, Elio Sanfilippo e Francesco Terracina. Seguiranno due interventi registrati di Leonardo Sciascia, la cui voce, ancora oggi, resta tra le più lucide nel denunciare la solitudine degli uomini giusti e la torbida rete di silenzi e connivenze che spesso accompagna i delitti di mafia. A quarantacinque anni dall’assassinio del procuratore Costa, la seconda parte dell’incontro – “Dal delitto ad oggi: quarantacinque anni di indagini e nebbie” – vedrà la partecipazione di Antonio Balsamo, Gaetano Costa, Antonio Falzone e Gianbattista Tona, moderati da Vito Catalano. Sarà un’occasione per riflettere sulle verità ancora sommerse, sulle lentezze della giustizia e sull’eredità morale lasciata da un magistrato che, in tempi di compromessi e paure, scelse la strada della coerenza e della solitudine. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di entrambe le fondazioni, per consentire a un pubblico più ampio di partecipare a un momento di memoria civile che continua a interrogare il presente. Gaetano Costa, procuratore integerrimo e uomo di giustizia, resta una delle figure più luminose e tragiche della Palermo degli anni di piombo: un simbolo di fermezza morale che, quarantacinque anni dopo, chiede ancora ascolto e verità.