Favara Politica Primo piano

2 Giugno a Favara: leghiamo i valori al vigore dei nostri ragazzi

centineopegasopegaso

Il primo giugno l’istituto Calogero Marrone e il circolo Anpi di Favara celebreranno la festa della Repubblica. Un giorno di anticipo per consentire la partecipazione delle autorità che il due Giugno saranno impegnate in altre celebrazioni. E’ la continuazione di un impegno che recupera il tema della Costituzione che nasce dalla Resistenza e dalla sintesi delle culture del Novecento per la creazione di istituzioni a difesa dei diritti, della libertà e dell’inclusione sociale. Impegno non scontato né inutile nel momento di acuta frizione tra le formazioni politiche in città come nel resto del paese. L’ Espresso di ieri ricordava che la Repubblica settantacinque anni dopo si trova di fronte a un nuovo momento cruciale della sua storia. Lo è anche per la città di Favara che affida le sue speranze di futuro alle risorse del PRR che vorremmo affidate a una classe dirigente con un enorme senso “repubblicano” ricostruttrice di uno spirito unitario per una rinascita con grande tensione morale. Se in quegli anni è stato il piano marshall a fare la ricostruzione post bellica è vero che la classe politica di quel tempo ha trovato una Intesa di grande livello sulla “ scelta istituzionale che ancora è il nostro fondamento di legittimità “. Oggi la Repubblica dei partiti non esiste piu’ e non c’è la Repubblica dei cittadini, ma quella dei “gattopardi” e dei trasformisti che hanno l’ orizzonte corto dell’oggi quando occorre l’occhio lungo e visione generale. Qui in città la repubblica dei cittadini c’è stata servita da improbabili custodi della democrazia diretta che nulla sanno della trasparenza amministrativa, di cui si sono riempiti la bocca, tanto da finire nel pantano del voto utile in Consiglio Comunale pur di sopravvivere. Quindi la funzione pedagogica della celebrazione del due Giugno a Favara stimola le nuove generazioni a riallacciare I fili che ci legano alla storia delle istituzioni democratiche, anche se non assolve del tutto alla promozione del significato loro attuale, per farsi parte attiva di una nuova e piu’ inclusiva ripartenza.