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Agrigento. Quota 100 scatena lo scontro tra il sindaco Firetto e la salviniana Nuccia Palermo

 

 

 

Le dichiarazioni di Firetto rasentano un’offesa per tutti quei lavoratori che, a differenza di chi da 30 occupa poltrone politiche esosamente remunerare, dopo una vita di lavoro e sacrifici possono finalmente andare in pensione”. È la Quota 100 il terreno di scontro tra il Sindaco, palesemente di centro sinistra, Lillo Firetto e il Capogruppo della Lega Nuccia Palermo. “Il buon funzionamento degli uffici di cui parla Firetto – scrive la salviniana Nuccia Palermo – dipende esclusivamente da un’incapacità politico amministrativa della sua Giunta ormai palesata su più situazioni ed argomenti. Il Sindaco, infatti, dimentica che a rallentare la stabilizzazione dei precari del Comune di Agrigento è proprio la gestione amministrativa a sua firma – insiste ancora Palermo – che darebbe nuova linfa al lavoro degli uffici oltre che a restituire dignità agli stessi lavoratori. E sottolineo, non cerchi scuse parlando di iter già avviato poiché allo stesso manca l’approvazione del Bilancio 2018 ancora a noi sconosciuto. Altri comuni, come Ravanusa, Montevago, Naro, Grotte, Palma di Montechiaro ecc…hanno non solo stabilizzato i contrattisti come prevede la Madia e la legge regionale 27 ma hanno soprattutto efficentato i servizi ed avuto riconosciuta la spesa storica fino al 2036 da parte della Regione così come disciplinato per legge. Detto questo – conclude il Capogruppo Nuccia Palermo – è strano che solo per il Sindaco di Agrigento Quota 100 risulti un dramma. Noi siamo invece orgogliosi di aver, visto che è un provvedimento fortemente voluto da Matteo Salvini, destrutturato la legge Fornero dando un’opportunità agli ultrasessantenni di poter andare dignitosamente in pensione”.