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Approvato progetto Esecutivo per Via Favignana a Monserrato per un importo di 4.208.827,97 euro

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Approvato progetto Esecutivo per Via Favignana a Monserrato per un importo di 4.208.827,97 euro – Finanziata la messa in sicurezza del versante a ridosso del Viale Vittoria e della via Picone per un importo 1.918.771,091  euro
 
Approvato progetto Esecutivo per Via Favignana a Monserrato per un importo di 4.208.827,97 euro. 
Una bella notizia arriva con il nuovo anno. È stato infatti approvato il progetto esecutivo di consolidamento del versante a rischio frana del popoloso quartiere agrigentino, ovvero quello di Monserrato. Dopo “appena” 15 anni dal primo verbale con cui il Genio Civile dichiarava “la somma urgenza per il dissesto in atto” sulla via Favignana, che costrinse anche le famiglie delle abitazioni in essa ubicate a lasciare, per alcuni mesi, le proprie abitazioni, finalmente il concretizzarsi delle tante promesse non realizzate in questi lunghi anni.  «Ci accingiamo – dicono il sindaco Franco Miccichè e l’assessore Gerlando Principato – a restituire sicurezza e tranquillità e allontanare la paura nelle famiglie che vivono in una zona a rischio frana. Interventi, quelli che verranno realizzati a Monserrato, che partiranno non appena concluso l’iter di esproprio, dando un segnale forte di attenzione al territorio e alle necessità dei cittadini. »
L’Inizio dei lavori è previsto entro il primo semestre 2022 da concludersi entro i 18 mesi successivi. 
Ma cosa è accaduto e perché si è dovuto attendere tutto questo tempo? Ecco di seguito un piccolo riassunto per permettere di comprendere quanto, in questi anni è stato promesso e non realizzato dalle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo e come, le parole si siano concretizzate con l’amministrazione Micciché e la sua squadra. 
Risale al 2006 il verbale del Genio Civile con cui si dichiarava la somma urgenza per il dissesto in atto.
Sulla via Favignana nel 2010 fu anche realizzato un progetto per il consolidamento che però non trovò la relativa copertura finanziaria. 
Quattro anni persi inutilmente ai quali se aggiungono altri sette prima che l’Amministrazione di quel periodo, guidata dal Sindaco Firetto, approvasse, con delibera di giunta n. 124 del 6/10/2017 il progetto di fattibilità tecnico-economica e partecipasse ad un avviso della Regione Siciliana del luglio 2017 che riguardava interventi di messa in sicurezza in aree a rischio idrogeologico. 
Nel frattempo nel febbraio 2018, in considerazione del protrarsi della situazione di instabilità, a tutela in particolare di 7 famiglie residenti in un edificio a ridosso del costone, è stato necessario per il comune emettere un’ordinanza di sgombero, successivamente revocata a seguito di ulteriore sopralluogo della Protezione Civile. É stato inoltre disposto nel novembre 2018 un continuo monitoraggio attraverso strumentazioni idonee. Dopo l’aggravarsi del fenomeno franoso, il vice presidente Vicario dell’Ars, Giovanni Di Mauro, ha presentato una interrogazione alla Regione per sapere se l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente ha reso disponibili le risorse necessarie per l’affidamento degli incarichi ai geologici e per l’esecuzione del progetto già richiesti dal Comune di Agrigento con nota del 24 febbraio del 2014, se è stato redatto il progetto di consolidamento adeguato alla evoluzione del dissesto franoso e se quest’ultimo è stato inserito in adeguata programmazione da parte dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e dell’Assessore Regionale delle Infrastrutture e Mobilità. 
Nel 2019, a pochi mesi dall’interrogazione del presidente Vicario e dopo ben 752 giorni dall’approvazione del progetto di fattibilità della giunta Firetto, con DDG n. 869 del 29 ottobre 2019 l’Assessorato Territorio e Ambiente – Dipartimento Regionale dell’Ambiente – ha valutato positivamente il progetto di via Favignana rientrato nella graduatoria e risulta ammesso a finanziamento per l’importo complessivo di € 4.208.827,97.
Altri 190 giorni (11 maggio 2020) sono occorsi alla giunta Firetto per la notifica della convenzione stipulata tra il Dipartimento Regionale dell’Ambiente e il Comune di Agrigento, registrata dalla ragioneria centrale del territorio ed ambiente e approvata dal dipartimento regionale dell’ambiente e ulteriori 31 giorni (12/06/2020) per prendere atto della suddetta notifica (i famosi atti che il consigliere Firetto sostiene oggi che non è più sindaco, che possono essere fatti in un solo giorno).
Nei successivi 129 giorni fino alla nomina  dell’attuale Sindaco Franco Miccichè, avuta luogo il 19 ottobre del 2020, la precedente amministrazione comunale, con a capo Firetto è rimasta inerme non facendo nulla. 
Questi sono stati i tempi impiegati dall’amministrazione Miccichè, rilevazione del sito (6gg), affidamento delle indagini geognostiche (5gg), affidamento della relazione geologica (7gg), restituzione delle indagini effettuate (12gg), affidamento della redazione della progettazione definitiva (18gg),  restituzione della redazione geologica (20gg) e sulla base delle indagini, redazione del progetto di livello DEFINITIVO (5gg), avvio delle procedure di esproprio, acquisizione della conformità urbanistica dal settore V del Comune di Agrigento (6gg), acquisizione dell’autorizzazione dell’ufficio regionale del Genio civile (15gg), acquisizione dell’autorizzazione dell’autorità di bacino (14 gg), redazione del verbale di verifica del progetto definitivo e approvazione in linea tecnica resa dal RUP, approvazione in linea amministrativa del progetto Definitivo (2gg) e approvazione in linea amministrativa del progetto di livello Esecutivo (2gg).
Percorso fatto dall’amministrazione Miccichè, dopo aver impegnato le somme ben 208.641,23 euro, per gli affidamenti dei servizi, provveduto alla sostituzione del precedente RUP a favore dell’ing. Gaspare Triassi più competente nella gestione di processi e progetti complessi , alla revoca della procedura negoziata per la rimodulazione dell’intero procedimento, alla modifica del progetto di fattibilità tecnico economica per porre in essere le condizioni per realizzare il miglior lavoro possibile, riapprovato in (6gg) in data 10.09.2021 fino all’approvazione dello stesso in linea amministrativa dalla giunta Miccichè in (14gg)  in data 1/10/2021.
«Oggi, finalmente, dicono il Sindaco Franco Miccichè e l’Assessore Gerlando Principato, grazie al sinergico lavoro di tutti, Amministrazione, Dirigenti ed impiegati dell’Ufficio tecnico del Comune, in prossimità dell’arrivo del nuovo anno gioiamo di un risultato importante fortemente voluto ed ottenuto con grande abnegazione, che pone fine ad un iter burocratico interminabile e ad estenuanti anni di attesa. 
 
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Finanziata la messa in sicurezza del versante a ridosso del Viale Vittoria e della via Picone. 
“Il Dirigente Generale dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Giuseppe Battaglia, ha firmato il decreto di finanziamento in favore del Comune di Agrigento per l’operazione denominata “Messa in sicurezza del versante a nord-ovest delle palazzine del Viale Vittoria denominate CREA e del versante sottostante la via Picone sottoposto a rischio idrogeologico R4/R3 e pericolosità P4/P3” della somma complessiva di € 1.918.771,091”.
Lo annunciano il sindaco Francesco Miccichè e l’Assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile di Agrigento, Gerlando Principato.
“Quanto ricevuto oggi, oltre che il riconoscimento dello sforzo fatto dagli uffici, è un bel risultato per la nostra città, poiché si garantisce l’esecuzione di interventi di consolidamento nel tratto di versante che si estende dallo spigolo Est dell’edificio “CREA” sino all’angolo estremo Nord – Ovest in corrispondenza della via Picone sottostante alla via Papa Giovanni XXIII, che rappresentano una continuità a quelli già eseguiti dalla protezione civile regionale, sul pendio posto a Nord del Viale della Vittoria, dopo l’evento franoso del marzo 2014.
Ad una prima paratia ne verrà realizzata una seconda nel tratto di pendio ad una distanza di circa dodici metri dalla prima. Oltre alla realizzazione delle citate paratie, il pendio, inoltre, sarà oggetto di intervento di ingegneria naturalistica con previsione di piantumazione di essenze arboree adeguate, nonché della messa in opera di graticciate e fascinate per aumentare la stabilità anche superficiale del versante. L’obiettivo è quello di salvaguardare la pubblica incolumità e di restituire ai luoghi una sicura fruibilità”.