Favara Politica

ATTENTI AL … LUPO E MILIONI AL … VENTO

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Appena nominato assessore, Davide Romeo ha dato il meglio di sé, anzi, per essere più precisi, prima è passato da qualche consulente ( o se l’era preparata prima di diventare assessore?), per farsi dare copia dello statuto per la costituzione di una Società per azioni multiservizi “in house” per la gestione di tutti i servizi, finora amministrati dal Comune di Favara: dai rifiuti solidi urbani alla produzione di servizi di interesse generale, ivi inclusi la realizzazione e la gestione delle reti e degli impianti funzionali ai servizi medesimi; dalla produzione e realizzazione delle opere pubbliche alla autoproduzione di beni e servizi strumentali del Comune ai servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenza ausiliarie.

La Società, in particolare, …potrà svolgere ogni attività finalizzata a realizzare compiutamente i seguenti servizi di interesse generale del Comune di Favara:

Servizio Integrato dei rifiuti (a proposito che fine faranno gli attuali operatori ecologici che lavorano per il Comune e come s’intende revocare il contratto con le imprese che gestiscono il servizio di igiene ambientale, senza pagare di “vacanti nchinu” quanto dovuto fino alla scadenza naturale il contratto con tali ditte (due anni circa)? ;
Servizi di manutenzione straordinaria e ordinaria dei beni demaniali e patrimoniali indispensabili del Comune, in particolare di strade, marciapiedi, di manutenzione e gestione delle aree pubbliche comunali destinate alla sosta, e di cartellonistica stradale;
Servizi di redazione di progetti per il Comune di Bagheria (si, proprio così di “Bagheria”, perché non sanno nemmeno copiare: hanno fatto copia e incolla e si sono dimenticati di sostituire il Comune del palermitano con quello di Favara!!!)
Servizi di manutenzione e gestione del verde pubblico (parchi giardini, viali alberati. Aiuole, ecc);
Servizi di manutenzione di beni mobili ed immobili …e delle Scuole;
Servizio di pubbliche affissioni, pubblicità e occupazione del suolo pubblico, riscossione di tributi e/o sanzioni;
Gestione mercato comunali;
Altri servizi dell’Ente volti alla Cittadinanza.

 

La durata della Società è fissata sino al 31 dicembre 2041 e potrà essere prorogata con decisione da adottarsi dall’Assemblea del Soci e non dal CONSIGLIO COMUNALE.

Chi sarà quel socio fesso che rinuncerà allo stipendio, sciogliendo la Società?

 

La società sarà amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre componenti, da tre membri del collegio dei sindaci, da un manager che saranno pagati a prezzo d’oro e non sappiamo da quanti atri dipendenti.

A questo punto non resta che chiederci: CHE RUO AVRA’ IL COMUNE? CHIUDIAMOLO E BASTA ALMENO RISPARMIAMO LE INDENNITA’ DI CARICA DEL SINDACO, DELLA GIUNTA E DEL CONSIGLIO.

 

Vorremmo chiedere alla sindaca, agli assessori, ai consiglieri comunali: QUANTO COSTERA’ TUTTO CIO’? QUANTI MILIONI GIRERANNO PER QUESTA “OPERAZIONE”? CHE FINE FARANNO GLI IMPIEGATI?

Infine una domanda legittima: C’E’ QUALCUNO DIETRO QUESTA OPERAZIONE POCO CHIARA?

E SE C’E’ CHI E’?

LA CITTA’ HA DIRITTO DI SAPERE.