Si chiude con un esito amaro il primo round legale per l’ASD CastrumFavara, che ha visto respinto il proprio reclamo riguardo al famoso episodio del gol fantasma del 7 dicembre, durante la sfida contro l’Athletic Club Palermo. La Corte Sportiva d’Appello, guidata da Fabio Di Cagno, non ha accolto le richieste del club gialloblù, nonostante le chiare immagini televisive che mostravano la palla oltrepassare la linea di porta, scatenando polemiche per un errore arbitrale che oggi sembra una vera e propria beffa sportiva. Durante l’udienza di questa mattina, svoltasi in videoconferenza, l’avvocato Vincenzo Russello ha presentato le ragioni della società, spiegando con precisione i motivi del reclamo e sottolineando come l’errore tecnico abbia influenzato l’andamento della partita. Nonostante la difesa appassionata del legale e la documentazione video a supporto, l’organo giudicante ha confermato il verdetto del campo, lasciando l’amaro in bocca a una piazza che chiedeva solo il riconoscimento della realtà dei fatti. Ora inizia un periodo di attesa, poiché la Corte ha dieci giorni per inviare la sentenza completa di motivazioni. Solo dopo aver esaminato le ragioni giuridiche che hanno portato a questo rigetto, la dirigenza del CastrumFavara potrà decidere se accettare questa decisione o tentare l’ultima carta possibile attraverso un terzo organo giudicante. La battaglia per la verità sportiva, quindi, non è ancora del tutto conclusa, con la società determinata a esplorare ogni via legale per tutelare i propri interessi e il rispetto verso i propri tifosi.
CastrumFavara beffata dalla Giustizia Sportiva. Respinto il reclamo sul gol fantasma






