
La CGIL Agrigento esprime sorpresa e profonda preoccupazione per la notizia secondo cui la Regione Sicilia avrebbe destinato finanziamenti per opere idriche al Comune di Palma di Montechiaro. Se confermato, si tratterebbe di un fatto di estrema gravità.
È noto, infatti, che il Comune non ha ancora consegnato le proprie reti idriche ad AICA, come imposto dalla legge. Destinare nuove risorse a un’amministrazione inadempiente significherebbe penalizzare i Comuni che, con senso di responsabilità, hanno rispettato le regole consegnando le reti.
Va ricordato inoltre che Palma di Montechiaro è tra i principali debitori di AICA per consumi idrici non pagati, aggravando così la situazione finanziaria di un’azienda che continua a garantire il servizio ai cittadini. Una disparità intollerabile verso migliaia di utenti che pagano regolarmente le bollette.
Accogliamo con favore l’impegno del nuovo CdA di AICA e della presidente Nobile, così come la notizia dello sblocco dei conti per consentire il pagamento degli stipendi. Tuttavia, i lavoratori non possono vivere nell’incertezza, con continue difficoltà nella retribuzione: è necessario che lo stesso rigore sia applicato anche nel recupero dei crediti dai Comuni morosi, a partire da quelli con esposizioni più rilevanti.
Per queste ragioni, chiediamo al Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, di intervenire subito affinché le risorse destinate al settore idrico vengano affidate all’ATI (Ambito Territoriale Idrico), unico soggetto in grado di garantire trasparenza, legalità e correttezza nell’uso dei fondi.
Chiediamo chiarezza, rispetto delle regole e responsabilità nelle decisioni, nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori.
Alfonso Buscemi
Segretario Provinciale CGIL Agrigento






