
Dopo il successo de “Il cammino della speranza”, l’Unitre “Empedocle” propone “In nome della legge”. Un viaggio nel Neorealismo siciliano per riflettere sulle radici della giustizia.
Il cinema non è solo intrattenimento, ma un potente strumento di riflessione civile e memoria storica. Con questo spirito, Favara continua il suo viaggio alla scoperta dei grandi classici che hanno raccontato la Sicilia al mondo. Dopo il primo appuntamento dello scorso 30 marzo con la proiezione de “Il cammino della speranza”, il cineforum dedicato alla cinematografia neorealista torna oggi, 20 aprile, alle ore 16:30. L’appuntamento è nella prestigiosa Sala del Collare del Castello Chiaramonte, dove sarà proiettato “In nome della legge”, il capolavoro del 1949 diretto da Pietro Germi. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Unitre “Empedocle” – Università della Terza Età con il patrocinio del Comune di Favara, non è una semplice visione cinematografica: la pellicola si inserisce con forza nel calendario della Festa della Legalità, offrendo un’analisi cruda e profonda delle dinamiche sociali e giudiziarie che hanno segnato la storia dell’isola.
La proiezione, introdotta da Mimmo Alaimo, sarà il preludio a un momento di confronto corale. Al termine del film, infatti, la parola passerà alle autorità e agli ospiti per una conversazione sulle tematiche di legalità e giustizia trattate dall’opera. Parteciperanno all’incontro Antonio Palumbo, Sindaco di Favara, Amedeo Cavallaro, Presidente Unitre, Carmen Lo Presti, Assessore alla Cultura, Antonio Lauricella, Presidente AIDO Sez. Provinciale, Antonietta Vita, del “Caffè Letterario” Il Pozzo di Giacobbe, Stefano Vinciguerra, regista del docufilm “Tradimento e Potere”, Gaetano Scorsone, in rappresentanza della Festa della Legalità.
Il Presidente dell’Unitre, Amedeo Cavallaro, ha voluto sottolineare l’importanza della partecipazione attiva. L’obiettivo è trasformare la sala cinematografica in un’agorà, dove il pubblico presente possa condividere riflessioni e interrogarsi sull’attualità dei messaggi lanciati da Germi oltre settant’anni fa. Il percorso nel cinema d’autore non si ferma qui. Il ciclo dedicato al Neorealismo in Sicilia proseguirà con altri due appuntamenti imperdibili, il 29 Maggio: “Anni difficili” di Luigi Zampa e il 15 Giugno: “Itaker” di Toni Trupia.
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza. Un’occasione preziosa per riscoprire la bellezza del grande cinema e per confrontarsi su temi che restano, ancora oggi, il pilastro fondamentale per la crescita sociale del territorio.






