CRONACA Favara Primo piano

CITTADINI FAVARESI VESSATI DA TASSE INIQUE E CITTA’ SPORCHISSIMA

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“Su tutto il territorio nazionale sono state predisposte rigide e restrittive misure di sicurezza per poter contrastare una pandemia di carattere mondiale, i cittadini si sono preoccupati di igienizzare bene le loro case e si è predisposta la sanificazione dei luoghi pubblici, delle strade delle scuole, si sono evitati assembramenti, si è avviata la vaccinazione di massa affinché i rischi del contagio da coronavirus si contenessero ai minimi termini”. Lo scrive Alberto Crapanzano, Responsabile Organizzazione di Più ECO Ecologisti Confederati.
 
“Siamo stati costretti a rispettare i relativi DPCM e le rispettive Ordinanze che di volta in volta le amministrazioni comunali e regionali emanavano, – continua Crapanzano – le cui violazioni punite con sanzioni amministrative pecuniarie a partire da euro 400,00 fino ad arrivare a euro 1.000,00. Proveniamo da un periodo difficile, sono sati fatti tanti sacrifici per evitare che cattivi comportamenti sociali possano divenire l’anticamera di un’ulteriore ondata di contagi, di lutti e di nuove limitazioni ben più pesanti. Da anni abbiamo sofferto per tutelare la nostra salute, ma nonostante tutto c’è gente che incredibilmente e senza alcun senso di responsabilità e di senso civico continua ancora a gettare la spazzatura in ogni luogo della nostra Città. Non si può permettere che a Favara alcuni balordi rovinino i sacrifici e l’impegno di tanta bella e brava gente che ogni giorno con onestà e senso di legalità rispetta le regole, fare la raccolta differenziata non è solo un dovere civico ma è anche un obbligo giuridico. Chi ama la propria Città non la sporca, è una cattiva immagine quella che si propone ai nostri occhi. I cittadini virtuosi ed i visitatori meriterebbero più rispetto e non dovrebbero subire l’inciviltà di coloro che evadono la TARI e che sporcano la città. Queste persone andrebbero individuate e sanzionate.
 
Le norme in materia ambientale vietano l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, così come è vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee [Art. 192, D.L., n.152 del 3.4.2006]. L’abbandono dei rifiuti prevede una sanzione amministrativa pecuniaria ed inoltre il “colpevole” è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi (in caso di mancato ottemperamento può scattare l’arresto fino ad un anno). Anche l’inerzia amministrativa è ritenuta colpevole in alcuni casi. Un appello alle istituzioni di schierarsi apertamente con i cittadini che rispettano le regole e di attivarsi per intensificare i controlli sul territorio, affinché si interrompa la latitanza degli evasori della tassa sui rifiuti accendendo i riflettori dentro i loro nascondigli; queste persone possono essere individuate e possono ricevere le giuste sanzioni. Il costo della Tari dovrebbe essere spalmato su tutti i cittadini. Un servizio di cui godranno tutti non può gravare sulle spalle di pochi. Basta con l’adozione di due pesi e due misure. Qual è la ricompensa di tale iniquità?
 
Chi non ha mai pagato la TARI non verrà mai a ritirare il kit dei mastelli per fare la raccolta differenziata dei rifiuti, ma continuerà a liberarsi della spazzatura come ha sempre fatto, in strada, nei cortili, su marciapiedi, nelle campagne, nei mastelli degli altri o in altro modo, mortificando il decoro pubblico, sia in situazioni eccezionali come l’attuale sciopero dei lavoratori delle ditte aggiudicatarie del servizio di nettezza urbana sia in situazioni ordinarie. Per questi motivi è necessario esigere un regime di regolarità contributiva da tutti i cittadini.  Andrebbero adottate una serie di misure utili al contrasto all’evasione fiscale, come la redazione di un regolamento comunale mirato a dissuadere l’evasore, lo svolgimento di attività di controllo del territorio, l’istituzione di un Gruppo di Lotta all’Abbandono con cooperative o associazioni giovanili, azioni di controlli incrociati con altre utenze (elettriche, idriche o altre), verifiche delle iscrizioni alla Camera di Commercio, videosorveglianza, misure sanzionatorie. I liberi cittadini, invece, facciano la loro parte, scavalchino il muro dell’omertà che li auto opprime e si attivino tramite fax simili qui allegati a segnalare l’abbandono dei rifiuti nelle pubbliche vie e le discariche abusive presenti nel territorio, alla Polizia Locale, alla Polizia Provinciale e alla Procura della Repubblica”.
 
Alberto Crapanzano, Responsabile Organizzazione di Più ECO Ecologisti Confederati,  ricorda infine, “che il nuovo soggetto politico ecologista nato da poco in Italia ha lo scopo di far pesare di più la sensibilità ecologista al di fuori dei partiti e degli schieramenti tradizionali e che esso si pone per la salvaguardia della Terra  e dei  suoi esseri viventi pertanto invita i cittadini favaresi, in particolare i giovani, ad aderire al nuovo progetto ecologista nazionale, tesserandosi e firmando il manifesto on line  nel link di seguito indicato: anche Favara merita di avere un futuro migliore con una connotazione politica più ecologista, più  libera e più dignitosa”.