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Da Matteotti a Papa Prevost il tema della libertà

Il 10 Giugno p.v. al Castello Chiaramonte su iniziativa di Sara Chianetta presidente del centro studi “Antonio Russello” sara’ ricordato il 102.mo ritrovamento del corpo di Giacomo Matteotti ucciso dai sicari di Mussolini. Un ottimo momento non soltanto per contribuire a diffonderne le idee, ma per riflettere sulla attualità della violenza eletta a Sistema, sulla negazione del valore della democrazia e con il razzismo che dilaga nel mondo con I suoi sostenitori che la tecnologia dell’IA agevola mortificando la dignità umana con l’istituzione di nuove schiavitu’. Non si tratta di parlare di storia e/o di un periodo storico trascorso che appassiona pochi addetti ai lavori. La lotta di Matteotti e le sue idee non potrebbero essere piu’ attuali se il Santo Padre, Papa Prevost ha dovuto richiamarci tutti alla custodia della persona umana nel tempo dell’ IA con l’enciclica Magnifica Humanitas. Infatti la libertà è minacciata dalle dipendenze digitali senza regole giuste; Nel Lavoro il criterio dominante è l’efficienza che fa perdere il suo valore umano. Automatizza scelte che coinvolgono la vita e la morte senza etica e responsabilità morale; Il pericolo di una tecnologia in mano a dei pochi e potenti miliardari. La lotta di Matteotti contro il Paternalismo fascista a favore della solidarietà sono valori richiamati Da Leone XIV che scrive” la persona non è una risorsa da sfruttare”. Il Papa richiama il ruolo forte della scuola libera per rafforzare il pensiero critico per mantenere la libertà e la democrazia. Segnala la costruzione di una nuova torre di babele che tecnofeudatari vorrebbero costruire per dominare dopo la terra e gli umani, il cielo con tutto quello che comporta usare Dio per la propria, la loro, grandezza. E’ un tema attuale che và promosso perchè supera le separazioni tra religioni momoteiste come ogni differenza tra cultura autenticamente democratiche.