Ancora una volta il Consiglio comunale si è trovato a dover affrontare la questione dei debiti fuori bilancio, questa volta legati in particolare ad avvisi di accertamento su IMU e TARI poi annullati dalla Corte di Giustizia Tributaria. Una situazione che, come evidenzia il consigliere comunale Alessandro Pitruzzella in una nota inviata in redazione, pone interrogativi importanti sull’efficacia e sulla sostenibilità delle attività di accertamento tributario portate avanti dall’Ente. Secondo Pitruzzella, occorre una riflessione più attenta da parte della dirigente e dell’amministrazione comunale: è necessario capire se i benefici economici effettivamente recuperati valgano i rischi e i costi che, a contenziosi chiusi, ricadono sulle casse comunali e quindi sull’intera collettività. Di seguito la nota integrale: “Consiglio comunale, in più occasioni, si è trovato a dover riconoscere debiti fuori bilancio derivanti da sentenze della Corte di Giustizia Tributaria in materia di avvisi di accertamento relativi a IMU e TARI. In particolare, numerosi contribuenti hanno impugnato tali avvisi, ottenendone l’annullamento e la conseguente condanna dell’Ente al pagamento delle spese legali. A titolo esemplificativo si riportano alcuni casi: • Avvisi IMU 2018–2019: annullati, con condanna alle spese per circa 1.300 euro; • Avviso IMU 2014: annullato, spese legali pari a circa 360 euro; • Avviso IMU 2017 e TARI 2016–2017: annullati, spese legali per circa 800 euro; • Avviso TARI 2016: annullato, spese legali pari a circa 500 euro. Tutti questi importi, come stabilito dalla normativa vigente, sono stati sottoposti al Consiglio per il necessario riconoscimento ai sensi dell’art. 194 del D.Lgs. 267/2000. Questa casistica evidenzia un tema rilevante: l’attività di accertamento tributario, se non condotta con la dovuta accuratezza e conformità normativa, rischia di produrre effetti contrari a quelli auspicati, determinando un aggravio di spesa per l’Ente e compromettendo il rapporto di fiducia con i cittadini. In qualità di consigliere comunale, nell’esercizio delle mie funzioni di indirizzo e controllo, ritengo doveroso richiamare l’attenzione della Dirigente e dell’Amministrazione comunale sull’opportunità di una valutazione complessiva tra costi e benefici di tali attività. È necessario comprendere se gli importi effettivamente recuperati siano proporzionati ai rischi economici e ai contenziosi che continuano a generarsi. Un approccio più prudente e calibrato nell’emissione degli avvisi, unito ad una verifica preventiva della loro legittimità e sostenibilità giuridica, potrebbe ridurre sensibilmente il numero di soccombenze in giudizio e, conseguentemente, il ricorso a debiti fuori bilancio che gravano sull’Ente e sulla collettività. Il Consiglio comunale, oltre a deliberare sul riconoscimento degli stessi, è chiamato a svolgere un ruolo di garanzia e indirizzo, affinché simili situazioni vengano limitate e gestite in modo più efficace nell’interesse generale. sono stati portati in consiglio comunale come quasi sempre debiti fuori bilancio oggi ci concentriamo su quelli relativi a IMU e TARI una situazione che deve portare ad una seria riflessione la dirigente e l’amministrazione comunale che qualcosa non torna, dobbiamo mettere sul piatto della bilancia quello che recuperiamo e quello che perdiamo”.
Debiti fuori bilancio e accertamenti tributari: la riflessione del consigliere Pitruzzella






