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Distanziamento sociale nelle scuole. A Favara arrivano 160 mila euro dal Ministero della Pubblica Istruzione

Un finanziamento di 160 mila euro finalizzato alla realizzazione di interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi, degli ambienti scolastici e delle aule didattiche è stato disposto dal Ministero della Pubblica Istruzione a beneficio del Comune di Favara. Con l’imminente apertura del nuovo anno scolastico (se non ci saranno ripensamenti si dovrà tornare in classe il 14 settembre) le amministrazioni comunali sono tenute ad adottare misure funzionali al contenimento del rischio Covid-19. L’importo di 160 mila euro è stato determinato in base al numero degli alunni che nell’anno 2020/2021 frequenteranno le scuole dell’infanzia, primaria e media. Favara è rientrata nella fascia compresa tra i 3001 e i 4000 alunni essendo di poco inferiore a 3.400 il numero degli studenti che frequenteranno i quattro istituti comprensivi della città. In particolare, all’istituto comprensivo “V. Brancati” che dispone della sede centrale di via Grotte e dei plessi “A. Manzoni”, “Don Bosco”, “San Domenico Savio”, “S. Francesco” sono 949 gli iscritti; alla “Falcone e Borsellino” con sede in via Olanda e sezione staccata in via Roma 1.021; alla “Gaetano Guarino” (unica sede) 705; alla “Bersagliere Urso-Mendola” con gli ulteriori plessi di via Agrigento, via Compagna e piazza Capitano Vaccaro 715 per un totale di 3390. In media, per ogni alunno viene ripartita la somma di 47 euro. Somme che dovranno essere spese entro il prossimo 31 dicembre per assicurare quanto impone la normativa nazionale. La tipologia degli interventi da eseguire verrà stabilita dall’amministrazione comunale, proprietaria degli immobili, di concerto con i quattro dirigenti scolastici. E se con tutti gli sforzi possibili non si riuscirà a garantire il distanziamento sociale?

“Se il problema è strutturale – spiega il capo dell’Utc, l’ingegnere Alberto Avenia – non è possibile risolverlo in pochi mese e, pertanto, bisognerà valersi di altre soluzioni”.

Ciò significa che si potrà ricorrere ai doppi turni o agli ingressi scaglionati o alla didattica a distanza come già si è fatto nel periodo dell’emergenza sanitaria. Positivo è il fatto che è in dirittura d’arrivo la consegna del plesso “Manzoni” all’amministrazione comunale da parte della ditta che vi sta eseguendo dei lavori. Manca solo la collocazione degli infissi. Il plesso è chiuso dal luglio di 3 anni fa.