Favara Politica Primo piano

E se l’area moderata a Favara riscoprisse il protagonismo?

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Al momento la candidatura a Sindaco dell’on Giuseppe Infurna è caratterizzata da un marcato profilo di destra da cui con diverse sfumature di grigio, hanno preso le distanze le altre formazioni che pure invocano l’unità del centro destra.

Le dichiarazioni di apprezzamento sull’uomo, sulle sue capacità ed esperienza, non coprono I timori di una egemonia del nucleo piu’ a destra sull’area moderata che invoca il diritto alla condivisione tra soggetti politici paritari nell’ individuazione di una figura di garanzia cui affidare una condivisa candidatura a Sindaco e un progetto politico.

Pertanto e  fino a nuove evoluzioni, il quadro politico locale appare polarizzato  sulle ali del teatro politico locale ovvero la destra con l’on. Infurna e dall’altra sulla figura di Antonio Palumbo ( rif. Comunista) che pero’ ancora non è ufficiale.

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Da qui la scomparsa del protagonismo dell’area moderata che attraverso il fenomeno del civismo, piuttosto che nelle formazioni politiche di piu’ remota presenza nel panorama politico, raccoglie ancora vasta parte della forse maggioritaria espressione dell’elettorato piu’ maturo.

Non è difficile immaginare che se non interviene un fatto nuovo la denuncia del metodo che ha portato alla ufficialità della candidatura non condivisa, potrebbe riportare alla nascita di un terzo polo moderato nella cui performance potrebbero coesistere le istanze dei moderati del centro destra, pezzi dei 5 stelle con aree della diaspora del centro sinistra in cerca di rappresentanza.

Non è da sottovalutare l’affermazione dell’ex vice sindaco 5 stelle quando afferma che per il paese ci vorrebbe una guida e una squadra di assessori forte e capace. Mentre sul programma si fà intendere che le convergenze si possono trovare.

Segno che I giocatori in questo primo tempo della partita appena iniziata sono piu di due e nulla puo’ essere dato per scontato.

Del resto non si capisce perchè tutto dovrebbe girare attorno a due polarità che ridimenzionano le legittime aspettative di componenti che attirano il consenso elettorale in qualunque competizione elettorale quando con un po’ di fatica potrebbero assurgere al protagonismo che una alleanza di moderati potrebbe generare.

Rimarrebbe l’individuazione del candidato alternativo che possa dare vigore e rappresentanza alle istanze che l’area moderata canalizza.

In questo campo pare non manchino le vocazioni ma una riflessione piu’ efficace non escluderebbe il tentativo di coinvolgere risorse della “ riserva” moderata con riconosciuta capacità e soprattutto con il requisito dell’età che escuderebbe un progetto di carriera definito da Vittorio Gasman “un futuro dietro le spalle”.

Per quando ci è dato sapere al momento nessuno puo’ ragionevolmente escludere questo epilogo di una campagna elettorale al suo primo vagito e dalla lunga gestazione. Atteso che ciascuno dei protagonisti nella ricerca di soluzioni appaiono insofferenti a soluzioni calate da fuori del perimetro comunale volendo lasciare la propria impronta sulla scelta finale.

To be continued