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Favara. Con 13 voti favorevoli, non passa la mozione di sfiducia alla sindaca Anna Alba.

Il consiglio comunale di ieri sera aveva come unico punto all’ordine del giorno la discussione della mozione di sfiducia alla sindaca di Favara Anna Alba presentata da 11 consiglieri comunali, 4 del Gruppo Misto e 7 del M5S. Non stiamo a raccontarvi nel dettaglio il dibattito, ma vi diamo i nomi ed i numeri. Assenti il neo vicepresidente Giuseppe Nobile, che aveva in una recente nota stampa, invitava i consiglieri a trovare serenità e fattiva collaborazione e poi non si presenta a svolgere il suo ruolo di vicepresidente in un consiglio comunale così delicato e decisivo per la città; assente il sempre attivo e social consigliere Salvatore Fanara, che proprio ieri ha disertato. Si è astenuto dal votare il consigliere del Partito democratico Gero Castronovo, mentre la collega di partito Laura Mossuto ha votato la sfiducia.

 

 

Agli 11 consiglieri firmatari della mozione Marilì Chiapparo, Rossana Castronovo, Vito Maglio e Sergio Caramazza del Gruppo Misto ed ai 7 del M5S Carmelo Sanfratello, Carmelo Costa, Giusy Sciara, Giuseppe Sorce, Danila Baio, Massimo Liotta e Calogero Pirrera, si è unito anche Salvatore Giudice, voto coerente con la sua azione politica nei confronti dell’amministrazione pentastellata.

 

 

A votare NO, insieme ai 7 fedelissimi consiglieri della sindaca e della maggioranza Salvatore Di Naro, Selenia Failla, Carmelina Cusumano, Leonardo Caramazza, Marianna Fallea e Giuseppe Bellavia, il consigliere Tonino Scalia che- si definisce- non di opposizione ma consigliere di minoranza.

Dunque, con 13 voti favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto e 2 assenti, la mozione di sfiducia alla sindaca Anna Alba non passa. Rimangono in carica fino a scadenza naturale nel 2021. Ma è una vittoria di Pirro perchè la sindaca non ha i  numeri in consiglio comunale e sebbene, si è aperta alle forze di minoranza o opposizione per rimodulare la sua giunta comunale monca di due assessori, non cambia il fatto che non c’è maggioranza per una buona governabilità in assise, ma si prende nota che non c’è unità al’interno dell’unico partito ancora esistente che vanta due consiglieri comunali: il Partito democratico. Adesso è caccia ai nuovi assessori… sotto a chi tocca!