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Favara. Con un finanziamento delle Protezione Civile regionale si ripristina la sede stradale di viale Aldo Moro regimentandone le acque meteoriche.

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Grazie ad un finanziamento della Protezione civile regionale, saranno effettuati lavori di ripristino della sede stradale di viale Aldo Moro, l’arteria a più alta densità di traffico e più ricca di attività commerciali, in alcune parti sconnessa soprattutto in prossimità del cosiddetto “ponte nuovo”.

“Il problema si ripropone ogni volta che piove – dice il capo dell’Utc, l’ingegnere Alberto Avenia – perché le acque, non avendo un naturale deflusso, si infiltrano nelle pieghe dell’asfalto sollevandolo e creando seri problemi per la circolazione oltre che disagi per gli abitanti e i negozianti della zona”.

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Il finanziamento è di 100 mila euro e servirà non solo a rifare il fondo stradale, ma soprattutto a regimentare le acque per evitare che il problema possa ripresentarsi in futuro.

“Abbiamo già ottenuto il nulla osta da parte di Girgenti Acque – aggiunge l’ing. Avenia – che ci ha autorizzato a convogliare le acque nella loro rete”.

Il finanziamento è stato chiesto dal Comune a seguito dei danni provocati in provincia, Favara compresa, dalle abbondanti piogge dell’autunno del 2018. Le somme sono state inserite nell’ordinanza che prevede interventi per ripristinare i luoghi compromessi da calamità naturali. Già espletata la gara che è stata vinta dall’impresa favarese “Altea srl”. Si dovrà, invece, attendere per restituire alla funzionalità viale Che Guevara (arteria sottostante a viale Aldo Moro), anch’essa compromessa dalle abbondanti piogge di due anni fa. A causa di uno smottamento di terreno è stata addirittura chiusa al traffico con dei blocchi di cemento. Non è rientrata nei finanziamenti disposti dalla Protezione Civile. Ma quali iniziative si intendono intraprendere per restituirla agli automobilisti vista la sua importanza collegando la città alla provinciale per Agrigento?

“Non stiamo con le mani in mano – puntualizza il capo dell’Utc – prevedendo un serio intervento con i fondi residuati dai ribassi sugli appalti effettuati con le somme dell’Anas, pervenute al Comune per ricompensare dei disagi subiti a seguito dell’ampliamento della statale 640, la Agrigento-Caltanissetta, nota anche come strada degli scrittori”.

Si prevede una spesa di 136 mila euro. La luce verde si accenderà non appena il Comune riceverà la relazione geologia che è stata ordinata a professionisti esterni visto che l’ente non è dotato di tali figure.