Favara Politica Primo piano

Favara. Elezioni amministrative di ottobre. Compare un manifesto con cui si invitano i cittadini ad aderire a una lista civica. Il promotore è Angelo Casà

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Procrastinate ad ottobre con provvedimento del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci a causa della pandemia, le votazioni per il rinnovo del consiglio comunale e del nuovo sindaco di Favara hanno, comunque, già messo in moto una serie di attività preordinate alla predisposizione delle liste e all’individuazione della figura che possa raccogliere il maggior numero di voti per una sua eventuale elezione a primo cittadino. Per la verità, di nomi in queste ultime settimane ne sono circolati e sono quelli dell’ex deputato regionale Giuseppe Infurna, in quota centrodestra, e di Antonio Palumbo, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, ovviamente per la sinistra. Per quanto riguarda le liste una fuga in avanti la sta facendo Angelo Casà che ha affidato ad un manifesto (affisso oggi per le strade della città) l’idea di costruire una lista civica per Favara. “Sono fermamente convinto – manda a dire – che ognuno di noi debba rendersi parte attiva nella vita politica della nostra Favara. Ad ogni livello”. E proprio per questo lancia un invito ai cittadini, di candidarsi in una lista civica che lui intende presentare per realizzare un progetto che miri a intercettare i finanzamenti regionali, nazionali ed europei, a stabilizzare la platea dei precari presenti al Comune di Favara, a potenziare il comado dei vigili urbani, a bandire i concorsi per rinnovare la classe impiegatizia del Comune assottigliatasi dopo gli ultimi pensionamenti, a tenere pulita la città con una più efficiente e puntuale raccolta dei rifiuti tutelando, al contempo, i diritti e la dignità degli operatori ecologici. Per far ciò, secondo Casà, ci vuole una nuova classe politica fatta da cittadini volenterosi che pongano al primo punto dell’attività amministrativa il benessere di Favara e dei suoi abitanti. “Io metto a disposizione la mia esperienza, la mia capacità ma, soprattutto, il cuore”, si chiude il manifesto.

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