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Favara. Emergenza rifiuti. Il consigliere comunale Carmelo Costa: “Il degrado e la mancanza di decoro sembra passare inosservato per questa amministrazione”

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Insostenibile la situazione dei rifiuti a Favara, tanto da essere in piena emergenza igienico-sanitaria da giorni ormai. In merito alla spinosa questione, interviene il consigliere comunale Carmelo Costa, con una nota stampa che pubblichiamo integralmente.

“Nonostante dal 28/06/2021 secondo le norme anti covid non è obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, a Favara è diventata una necessità a causa dell’odore nauseabondo.
Cumuli di spazzatura aumentano di giorno in giorno in ogni angolo di Favara, sia in centro che in periferia.
Il degrado e la mancanza di decoro in cittá, sembra passare inosservato per questa amministrazione, nessuno vede e nessuno annusa!
Un mix di incapacitá e presunzione ha portato la cittá al collasso.
Un’amministrazione e una maggioranza consiliare (composta non solo dai fedelissimi di Anna Alba ma anche da consiglieri di altre forze politiche) scadente, capace soltanto di organizzare eventi con lo scopo di mettersi in mostra e fare selfie indossando la cosí tanta profanata fascia tricolore. Andassero a sfilare tra la spazzatura in mezzo allo scempio delle vie cittadine per i loro selfie!
E il super assessore? Non doveva risolvere i problemi legati all’ambiente?
Appena insediato invece, pensa a privatizzare il servizio pubblico di riscossione tributi.
Perché invece non si trovano i fondi per potenziare gli uffici di riscossione ai tributi?
Perchè non si individuano dei centri di raccolta per la Plastica?
La maggior parte dei rifiuti è composto da plastica, l’elemento piú inquinante del nostro secolo.
Ormai nei supermercati si compra piú plastica che cibo, tra imballaggi e involucri.
Le plastiche rilasciano sostanze chimiche nocive al terreno circostante, che penetrano in profondità raggiungendo falde acquifere o altre fonti d’acqua.
Ogni cittadino prima di gettare un sacco di rifiuti per strada o in campagna, dovrebbe riflettere sul fatto che le sostanze nocive che riversa nell’ambiente le ritroverá nei propri piatti, e che in estate farà il bagno in un mare di veleni.
Per non parlare dei criminali che danno fuoco, provocando il rilascio di diossina in aria.
Penso sia necessario, che chiunque abbia a cuore le sorti di Favara oltre a non inquinare, debba manifestare il proprio dissenso, facendo sentire pacificamente la propria voce, per ottenere i propri diritti”.