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Favara. Il consigliere comunale Laura Mossuto: “Se è vero che le variazioni al calendario non dipendono dalla volontà della Sindaca, di certo, dipendono dalla Sua incapacità”.

 

 

 

 

Fino al 19 ottobre siamo costretti a non conferire la frazione dell’organico. Inevitabili i disagi di un’emergenza rifiuti che si protrae da mesi ormai. Praticamente da tutta l’estate. In merito alla situazione, interviene la consigliera comunale di Favara Laura Mossuto. Di seguito la nota integrale.

“E’ chiaro oggi cosa il Movimento intendesse dire riferendosi alla gestione in house dei rifiuti ….ciascun favarese deve –in forza di ordinanze sindacali di continue sospensioni del servizio di raccolta- gestirseli a casa propria e pure per mesi.
La sorte dei rifiuti organici di questo paese, eccezione in negativo tra i comuni dell’Agrigentino, è evidentemente travagliata al punto che per quasi la metà dell’anno non siamo titolati a conferirlo senza, di contro, alcun bilanciamento per il disservizio i termini di risparmio in bolletta.
Il Comune di Favara, non ha evidentemente mai richiesto nelle forme di legge alcuna compensazione di prestazioni né alcuna riduzione dei costi per il servizio malgrado le continue interruzioni della raccolta.
Se è vero che le variazioni al calendario non dipendono dalla volontà della Sindaca, di certo, dipendono dalla Sua incapacità.
La Seap s.r.l., proprietaria della stazione di trasferenza di Lercara Friddi, ha comunicato per l’ennesima volta la sospensione del conferimento dell’ organico alla data del 19.10.19; l’A.T.I incaricata contrattualmente del servizio di raccolta della frazione organica non può eseguire il servizio in assenza di alternativa all’ impianto summenzionato.
Intanto noi paghiamo a peso d’ oro un servizio che non viene svolto o viene svolto a tratti.
E’ certamente impensabile ed illogico che la prima cittadina chieda ai favaresi di tenere in casa per quasi due mesi l’organico.
E,’ altrettanto, impensabile consentire alla ditte che gestiscono il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti la sospensione dei conferimenti per un così lungo periodo e senza una motivazione con caratteri di eccezionalità ed imprevedibilità.
A prescindere dai risvolti civilistici ( riduzione dei costi del servizio, risoluzione del contratto per inadempimento, rescissione) non si comprende come l’ Amministrazione alle continue sospensioni di un servizio pubblico essenziale che investe la tutela dell’ambiente, della salute, nonché del patrimonio storico-artistico, la sanità e l’igiene pubblica, non abbia mai ritenuto di dovere predisporre soluzioni alternative.
Ancora più inspiegabile pare l’ accettazione di questo sistema di gestione dei rifiuti che malgrado la sua essenzialità viene troppo spesso sospeso variato ed interrotto con gravi pregiudizi per i cittadini virtuosi ormai sconfortati e confusi.
Sarebbe stato probabilmente più saggio e di certo istituzionalmente più apprezzabile, che la prima cittadina alla comunicazione di ennesima sospensione del servizio di raccolta e conferimento anziché pretendere ed ordinare l’impossibile a noi favaresi comunicasse, invece, l’intenzione dell’Amministrazione -in rappresentanza dell’ intera collettività- di predisporre un esposto/ denuncia indirizzato alle Autorità Giudiziarie affinchè -una volta per tutte- vengano accertate le cause delle sospensioni continue, la loro eventuale regolarità nonché le responsabilità del caso.
L’ alternativa- ad azioni serie e concrete- che fino ad oggi questa Amministrazione ha offerto alla comunità è stata quella di girovagare per il paese a fare dirette social con inconcludenti iniziative di pulizia che -è ormai chiaro a tutti- dimostrano chiaramente che il volontariato può sensibilizzare ma solo la capacità di amministrare può risolvere”.