Favara Politica Provincia

Favara. Interviene il Coordinamento Titano in merito alla gestione dell’acqua post Girgenti Acque

 

 

 

In attesa della prossima riunione dell’ATI Idrico che dovrebbe tenersi in settimana, interviene con una nota stampa il Coordinamento Titano. Notizie non molto rassicuranti- se confermate nel prossimo incontro di Direttivo dei Sindaci che ancora fanno parte dell’ATI- sulla questione Post Girgenti Acque, presenti nella nota stampa la quale vi alleghiamo integralmente.

“Il Direttivo dell’ Ati Idrico è capace di stupirci, quasi sempre. E’ di qualche giorno fa la notizia lo stesso si appresta ad esaminare lo Statuto di due possibili Società che potrebbero essere create per il dopo Girgenti Acque: Una Spa oppure la tanto invocata e mai raggiunta Azienda Speciale Consortile. Ma la domanda sorge spontanea: Ma non era stato deliberato dal Direttivo e poi dal Tavolo Tecnico di andare verso l’Azienda Speciale Consortile, qualche settimana fa? Da non crederci! È accaduto qualcos’altro che non sappiamo? Le prime notizie servivano per tenere buoni gli animi di qualcuno leggasi il Coordinamento Titano?  Ma mentre il Direttivo continua a praticare il gioco dell’oca, rimane inascoltata e nemmeno presa in considerazione la Delibera n° 80 della Regione Sicilia, che comunica a tutti gli Enti di Governo del Sistema Idrico che vi sono 1.378.350 euro da poter spendere solo se le ATI funzionassero, almeno un pò. Se incapaci di gestire quelle risorse come stazione appaltante, potrebbero girarle ai comuni interessati a spenderli per rimettere in regola i depuratori ed uscire dallo stato di infrazione comminatoci dall’Unione Europea. Si potrebbero rifare le condotte idriche che producono perdite per quasi il 50 % , oppure  riefficientare  tutto il sistema. Soldi che provengono dalla delibera Cipe n° 60 del 2012, oppure dal Patto per il Sud, oppure dal POFSC 2014/2020.  Ma sappiamo che la nostra ATI è senza un Direttore, già da parecchio tempo e con la procedura per arruolarne un altro ferma da parecchio tempo. Non sta servendo nemmeno la minaccia di commissariamento, da parte della Regione, per far accelerare l’ATI.

Intanto nessuno dice ai sindaci dei Comuni non consegnatari che la Regione non potrà assegnare nessuna risorsa per il riefficientamento di linee e serbatoi e per la realizzazione di questi progetti se prima non vi è una loro dichiarazione di ingresso all’ interno dell’Ati. Questo dice             l’ allegato A alla delibera 80, di cui sopra. Allora, per il bene di un intero Ambito, vi diciamo in maniera sommessa ma realistica: Dimettetevi, se il Direttivo dell’Ati non se la sente di affrontare e risolvere dette problematiche….. rassegni le proprie dimissioni. Che si passi la mano a Sindaci che conoscono la problematica e che abbiano la voglia di porvi rimedio. Fatelo per tutti i cittadini dell’Ambito di Agrigento”.